martedì 9 ottobre 2012

Dimissioni peggio che inutili, stupide


Non sono certo particolarmente acuto se osservo che la situazione interna al Pdl rischia di causare parecchi guai all’Italia. Lo stato confusionale in cui versa il (probabilmente ex) maggiore partito del paese, infatti, sta causando comportamenti contraddittori, a tratti addirittura schizofrenici, con il risultato che vengono frenati molti provvedimenti del Governo o, addirittura, si cerca di opporsi a provvedimenti che si sono approvati.
Anche il Pd si muove in maniera simile, ma le condizioni di disagio interno appaiono, direi, un po’ meno gravi e, quindi, la schizofrenia risulta più contenuta.
L’azione intrapresa oggi da alcuni Presidenti di Provincia appartenenti al Pdl, francamente, mi pare una di quelle difficili da spiegare se non con la volontà di rendere più complicato un processo già difficile come la riduzione della spesa pubblica, le cui dimensioni sono palesemente eccessive per le risorse del Paese e fortemente influenzate da, come dire?, quel leggero appetito dei partiti e di tanti loro esponenti.
Dopo le vicende dei conti delle Regioni, gli italiani possono accettare tutto fuorché la difesa aprioristica del ruolo degli Enti Locali, che sono a dir poco pletorici. Ci sono troppi enti, troppe sovrapposizioni e troppe società controllate, molte delle quali producono stabilmente perdite ingenti e, quel che è peggio, non di rado sono del tutto inutili.
Ci sono esempi di questo genere di società che possono addirittura far ridere (per qualche istante, poi producono ben diverse reazioni). Ecco un caso ricostruito con la consueta ironia dal Mastino truce, Sergio Rizzo, per il Corriere Economia di ieri: http://archiviostorico.corriere.it/2012/ottobre/08/Zucchero_amaro_per_Molise_ce_0_20121008_3e6319bc-1107-11e2-b735-a19839bbf6e1.shtml.
Buona stampa.
Venendo, invece, all’attualità odierna delle dimissioni dei Presidenti di Provincia del Pdl, ecco le notizie offerte dal Sole 24 Ore: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-09/provincia-milano-podesta-dimette-133801.shtml?uuid=Ab3ultqG e http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-09/governo-province-salva-enti-125937.shtml?uuid=AbJFjtqG.
Buona stampa.
Aggiungo soltanto, giusto per sorridere un po’, che il Presidente della Provincia di Napoli che oggi ha presentato le dimissioni è rimasto in carica per anni anche se non avrebbe potuto, giacché univa la carica di Deputato a quella di Presidente. Niente male… sicuramente c’è un grande rispetto della legalità dietro ogni suo comportamento. Si chiama Luigi Cesaro. Tenetelo a mente, per ogni evenienza.
Dello stato del Pdl, parla Massimo Franco nella sua Nota odierna, nella quale mi sembra si ritrovi un po’ di quella chiarezza e linearità persa qualche giorno fa: http://www.corriere.it/politica/nota.shtml.
Buona stampa.
Cui si contrappone, per l’assurdità per me anche troppo evidente, l’intervista a Scajola di Paola di Caro, non disponibile on line. Scusate la brutalità: chi se ne frega dell’opinione di quello che si è comperato la casa a sua insaputa? Lo vuol capire che si deve togliere dai piedi per sempre. Non ne vogliamo più sentir parlare di gentaglia come lui. BASTA.
E adesso mi tocca anche suggerire un brano musicale, perché tra i miei tre lettori ce ne sono anche di molto esigenti che si lamentano…
Andiamo a una voce molto particolare, la cantante dei Velvet Underground, uno storico gruppo americano degli anni 60. Lei è Nico, una voce non priva di qualche durezza, particolare, ma perfetta per la loro musica (http://it.wikipedia.org/wiki/Nico_%28cantante%29. E perfetta anche da solista.
Ho scelto The Fairest of the Seasons, forse una delle canzoni più famose di Nico, un brano scritto da Jackson Browne e Gregory Copeland e tratto dall’album Chelsea Girl (http://en.wikipedia.org/wiki/Chelsea_Girl_%28album%29) il primo che registrò da sola.


Nessun commento:

Posta un commento