venerdì 29 giugno 2012

Un incubo


Cominciamo da Beppe Grillo e dalle sue affermazioni ponderate, senz’altro degne del capo di un partito importante e, perché no?, del potenziale leader della prossima maggioranza di governo.
Qualche giorno fa ha dato un’intervista a Yedioth Ahronot, un quotidiano israeliano. Fiorenza Sarzanini, ottima giornalista del Corriere, ne aveva ripreso il contenuto in questo pezzo: http://roma.corriere.it/roma/notizie/politica/12_giugno_26/provaddm-201760842519.shtml.
Buona stampa. Anche se mi sembrava un po’ pochino, nel senso che mi sarei aspettato che il quotidiano milanese mettesse in evidenza la mancanza di profondità di molte osservazioni di Grillo. Oggi, sia pure ancora in misura modesta, ci pensa Aldo Grasso a colmare in parte la lacuna e a mettere i puntini su un paio di i.
Buona stampa.
Ho un incubo improvviso: nel 2013 Berlusconi e Grillo si alleano e fanno il governo... roba da chiedere asilo politico allo Yemen.
La riunione di Bruxelles sembra essere terminata con qualche passo in avanti, tuttavia gli impegni, per quanto solenni, sono ancora un po’ vaghi. Il tempo stringe e non vorrei che dietro le parole del comunicato si nascondesse, ancora una volta, il tentativo dei pessimi governanti europei di prendere tempo. Il testo lo trovate su gran parte dei quotidiani, vi segnalo il link a Repubblica: http://www.repubblica.it/economia/2012/06/29/news/e_imperativo_spezzare_il_circolo_vizioso_tra_banche_e_debito-38195783/?ref=HREA-1.

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