giovedì 7 giugno 2012

Non proprio augusta


Secondo me, Wikipedia si sbaglia. Se andate alla pagina dedicata a Beppe Grillo, infatti, potete leggere che la data di nascita è il 21 Luglio 1948 (http://it.wikipedia.org/wiki/Beppe_Grillo).
E’ un’informazione scorretta, Grillo compie gli anni molto più spesso, come dimostra il fatto che i principali partiti italiani si sentano in dovere di fargli anche più di un regalo al giorno.
Ieri, con le nomine per due Autorità di garanzia (comunicazioni e privacy), veramente si è superato ogni limite.
Non vale la pena che mi metta a spiegarvi cosa è accaduto. Ne parlano tutti i giornali ed io, oltre a indicare qualche collegamento, dirò soltanto che ormai questa classe politica ha dimostrato di meritare anche le peggiori farneticazioni del comico genovese. Se Grillo avrà la maggioranza dei voti nel 2013, sarà tutto fuorché merito suo. Il successo del Movimento 5 Stelle sarà il frutto della totale mancanza di rispetto per gli italiani che tutti (TUTTI) i partiti dimostrano quotidianamente, assumendo decisioni vergognose, tanto più intollerabili nel momento di crisi che attraversiamo. E se, una volta ottenuta la maggioranza, Grillo deciderà di mettere effettivamente alla gogna Berlusconi e Bersani, Alfano e Casini, Di Pietro e Maroni, Rutelli e Franceschini e Rosi Bindi e Daniela Santanché e tanti altri ancora, non si potrà dire che sbaglia. Questa classe politica merita di essere punita duramente, non solo con il voto, ma con leggi popolari che impongano a tutti questi cialtroni di pagare il loro conto con la collettività. Non sono un sostenitore di Beppe Grillo e non intendo certamente diventarlo, considero gran parte delle sue affermazioni assurde, pericolose e dettate dal più squallido opportunismo. Detto questo, credo che sia necessario infliggere a questa classe politica punizioni esemplari. Non esiste altro modo per impedire che altri possano pensare di guidare il paese nella stessa maniera in futuro. Le malattie gravissime richiedono terapie particolarmente energiche.
Senza voto. Si tratta, appunto, di cronaca. Ne parlano tutti, anche la Gazzetta di Paperopoli, non però il Giornale dell'ottimo Sallusti.
Per un commento, come di consueto pungente, vi segnalo invece Sergio Rizzo nel fondo dedicato alla questione sul Corriere (http://www.corriere.it/editoriali/12_giugno_07/mercatino-autorita-rizzo_538ed22a-b060-11e1-b62b-59c957015e36.shtml).
Buona stampa.
Non so, davvero non riesco a spiegarmi come sia possibile che non capiscano o, meglio, che non vogliano capire. Io mi chiedo che genere di persone possano essere figuri come questi, che continuano imperterriti a gestire la cosa pubblica in maniera così ignobile. E hanno anche la faccia tosta di sfottere, come fa la consorte di Bruno Vespa (il maestoso monumento al giornalismo asservito e alla piaggeria che nessun paese al mondo ci invidia): la signora Iannini sostiene, infatti, che avrebbe preferito tornare al lavoro di magistrato (http://www.corriere.it/politica/12_giugno_07/lady-vespa-moglie-bruno-alla-privacy-ma-volevo-la-toga_9c08ebf2-b06b-11e1-b62b-59c957015e36.shtml).
Buona stampa.
La Signora è sempre in tempo per soddisfare la sua aspirazione e per dimostrare che le sue non sono chiacchiere. Non deve far altro che comunicare la propria rinuncia alla carica di consigliere dell’Autorità Garante della Privacy. E anche al suo discreto stipendio.
Cosa dite? Darà immediatamente le dimissioni, l’Augusta Signora Vespa?

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