giovedì 15 marzo 2012

Banchieri, tiranni e i soliti duri di comprendonio

 
Goldman Sachs è probabilmente la maggiore banca d’investimento del mondo, di certo è la più grande degli Stati Uniti. Per molto tempo ha goduto di grande prestigio, tanto da costituire l’approdo più ambito dai giovani che aspiravano a una carriera di successo nel mondo della finanza e da aver fornito collaboratori a numerosi Presidenti americani (dettagli in più li potete trovare su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Goldman_Sachs). Da tempo, dopo il 2007, Goldman Sachs ha visto incrinarsi l’immagine costruita nei quasi 150 anni di vita. E nei giorni scorsi un duro colpo è venuto da un dirigente che ha lasciato la società e ha descritto la propria esperienza in una lettera pubblicata dal New York Times (http://www.nytimes.com/2012/03/14/opinion/why-i-am-leaving-goldman-sachs.html?_r=1&scp=4&sq=why%20i%20left%20goldman%20sachs&st=cse). Mi sembra una testimonianza degna di essere letta, anche se, ovviamente, può esprimere una visione personale influenzata da eventi particolari. In ogni caso, però, come ci ricorda il Financial Times, non è solo Mr. Smith ad aver individuato comportamenti poco corretti da parte di Goldman Sachs (http://www.ft.com/intl/cms/s/0/3f12a140-6dd1-11e1-b9c7-00144feab49a.html#axzz1pAZj9Qqa).
Buona stampa.
Sul Guardian di ieri c’era un articolo che raccontava di che cosa si occupi in questi mesi la famiglia el Assad, quella che domina la Siria da decenni e che, nell’ultimo anno, dall’inizio della rivolta popolare, ha fatto almeno 7500 morti tra i propri oppositori, donne e bambini inclusi, sicuramente i ribelli più pericolosi (http://www.guardian.co.uk/world/2012/mar/14/assad-emails-lift-lid-inner-circle).
Buona stampa.
Dei principali quotidiani italiani, se le mie ricerche sono state corrette, nessuno ha ripreso la notizia nella propria versione on line, c’è, però, nell’edizione cartacea del Corriere della Sera di oggi.
Il Corriere ospita anche due articoli dei Mastini, che hanno lavorato separatamente questa volta. Rizzo si è occupato della resistenza che gli enti locali oppongono alle misure di contenimento dei loro apparati e dei relativi costi. Il pezzo, purtroppo, non è disponibile in rete. Il Bobtail, invece, ha dedicato la sua attenzione al funzionamento dei partiti, in particolare al tesseramento e alle elezioni primarie. Il suo articolo lo trovate a questo indirizzo: http://www.corriere.it/politica/12_marzo_15/stella-voti-contesi-tessere-fantasma_fd993978-6e65-11e1-850b-8beb09a51954.shtml.
Buona stampa. Per loro è la regola.

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