domenica 3 maggio 2015

Tra vandali violenti e semplici vandali. Il triste destino delle città italiane


Evviva, Luciano Fontana è diventato Condirettore Responsabile. Si tratta di un travaglio davvero lunghissimo. Viene da fare un confronto… La consorte del futuro Re di Inghilterra partorisce una bimba e dopo nemmeno dieci ore lascia l’ospedale, il futuro direttore del Corriere della Sera è nominato il 30 Aprile, ma rimane condirettore al 3 Maggio. Misteri della stampa italiana. E anche del vigore delle madri inglesi. Chapeau a Sua Altezza la Duchessa di Cambridge. E anche alla figlia.
Torniamo a occuparci di Nepal, con un articolo di The Guardian: http://www.theguardian.com/world/2015/may/02/nepal-earthquake-swarathok-victims-help-themselves.
Buona stampa. Lo ammetto: ogni volta che leggo un articolo dei grandi quotidiani anglosassoni mi sembra di aprire la finestra e respirare aria pura. 
Riprendo solo queste parole: The vast proportion of international media attention has long focused on the peak, or western holidaymakers walking the famous routes such as the Annapurna circuit. Interest in the country spikes when there is a disaster, and there are many”. E’ vero, se diamo un’occhiata alle pagine e ai siti dei giornali in questi giorni successivi al terremoto, vedremo come molti organi d’informazione abbiano attribuito particolare spazio agli aspetti che, probabilmente, attirano maggiore curiosità da parte del pubblico e, quindi, alle vicende legate alle spedizioni di scalatori e appassionati di escursionismo. C’è una larga parte del Nepal di cui non si occupa quasi nessuno, a cominciare dal governo locale, come ben spiega l’inviato di The Guardian Jason Burke.
Prima di proseguire, diamo a Cesare quel che è di Cesare: anche sul Corriere della Sera di oggi troviamo un articolo, firmato da Lorenzo Cremonesi, sulle condizioni dei villaggi lontani da Katmandu e dalle cime himalayane. Purtroppo non è disponibile nell’edizione on line, mi sarebbe piaciuto consentirvi il confronto che, ammetto di essere prevenuto, a mio giudizio vede prevalere Burke. Non che il lavoro di Cremonesi non sia buono. Lo è senz’altro, ma non è all’altezza di quello del suo collega anglosassone.
Torniamo in Italia per un accenno alle folli violenze dei contestatori dell’Expo. Commentare è superfluo e giudicare, allo stato delle cose, prematuro. Ci sarà tempo e modo per verificare se, come sostengono in molti, sia stato più saggio evitare il cosiddetto peggio e lasciare che un gruppo di dementi, dediti alla violenza e basta (priva di logica e di fondamento come qualsiasi violenza), si sfogassero liberamente.
Un articolo, però, lo voglio riprendere. Anche se breve e di pura cronaca. La notizia si trova anche altrove, ma io la prendo da Il Giornale. Non aggiungo altro, credo che tutti sappiate di cosa si parla: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/padre-dello-studente-pavia-mio-figlio-solo-pirla-1123157.html.
Almeno il padre è uno di quelli che non dà ragione al figlio “a prescindere”. Tipo quelli che se la prendono con i professori quando danno brutti voti o bocciano… Di buoni genitori ce ne sono ancora, per fortuna!
Prossimo argomento è, solo in parte, il calcio, del quale non mi interesso quasi per niente, ma oggi non potevano sfuggire i titoli sullo scudetto della Juve e, più ancora, quelli sull’ennesimo voltafaccia del tizio decrepito riguardo alla cessione del 51% del Milan. Ecco la descrizione di Lettera 43: http://www.lettera43.it/fatti/milan-slitta-la-cessione-a-taechaubol_43675169171.htm.
Buona stampa. Chissà? Magari si è reso conto che faceva un torto alla figlioletta appassionata del pallone e che doveva riequilibrare le decisioni di qualche giorno prima, quando il secondogenito era salito al vertice di Mediaset… Oppure fa parte della strategia di negoziazione. Mah… Certo è che, ormai, il tiramolla sembra essere il suo tratto distintivo. Per chi, come me, non è che lo apprezzi tanto, va bene così. Alla fine saranno delusi anche gli ultimi estimatori. Il problema è chi prende il suo posto nel cuore degli elettori. Questa, però, è altra storia.
Adesso, prima della musica, una piccola questione locale. A Padova, da circa un anno, c’è un Sindaco nuovo che si chiama Bitonci, viene da un paese della provincia e non abita in città.
Bene, il Dott. Bitonci, tra le prime misure da adottare, come di consueto in Italia con grandi fanfare, ha individuato (non a torto) il decoro del centro padovano, uno splendido centro storico italiano!, e ha emanato l’ordinanza descritta in questo pezzo de Il Mattino di Padova di qualche mese fa: http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2014/09/01/news/birra-e-spritz-solo-al-bar-ordinanze-di-bitonci-1.9853857.
Buona stampa. Io aggiungo un’osservazione, che ho già fatto. Si posso emanare tutte le ordinanze che si vogliono, ci si può anche spingere a stabilire che i cittadini devono camminare a dieci centimetri dal suolo per non rovinare i marciapiedi, ma se poi non c’è la reale intenzione di farle rispettare…
Ecco alcune foto (fatte con il telefono, scusate) che ho scattato in due strade del centro di Padova nelle ultime settimane, di domenica mattina. 



Sono strade che Doc ed io avevamo percorso le sere precedenti, osservando, poco dopo le 22:00, ragazzi che bivaccavano davanti agli ingressi dei condomini che poi hanno lasciato così ignobilmente conciati. Di vigili, anzi di poliziotti municipali, non ne abbiamo visti. E succede così quasi tutte le sere, soprattutto il venerdì e il sabato.
Non abbiamo bisogno di nuove ordinanze, abbiamo bisogno di autorità che facciano rispettare le disposizioni che già ci sono. E che twittino meno e mandino più poliziotti sulle strade. Verrebbe da ridere: Salvini se la prende con Alfano per i noExpo e i sindaci leghisti non si preoccupano di far rispettare le proprie ordinanze…
Meglio, molto meglio ascoltare un po’ di musica. Il primo brano è una composizione di un musicista americano contemporaneo, Eric Whitacre (http://en.wikipedia.org/wiki/Eric_Whitacre): Virtual Choir. Non vi stupirà che mi piaccia...


Poi, con un repentino cambio di genere, ma restando in America, andiamo a commemorare la scomparsa di Ben E. King, autore della famosissima Stand by Me (http://en.wikipedia.org/wiki/Stand_by_Me_%28song%29). L'ascoltiamo nella versione originale del gruppo per il quale King aveva inteso scriverla, The Drifters.



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