giovedì 30 aprile 2015

Chissà perché hanno impiegato qualche mese?


Questa mattina, il direttore uscente del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, si è congedato dai lettori con un pezzo che credo sia giusto leggere: http://www.corriere.it/cronache/15_aprile_30/saluto-lettori-direttore-de-bortoli-risultati-prospettive-sistema-corriere-f5e2b332-eefd-11e4-a9d3-3d4587947417.shtml#.
Buona stampa. Un articolo scritto con il consueto garbo, piacevolmente semplice, privo di spunti che suscitino emozioni appena un po’ intense. Un tipico editoriale di de Bortoli. Non credo si possa dire che è stato un cattivo direttore. Non credo, però, che si possa neppure dire che è stato un “grande” direttore.
Soprattutto negli ultimi anni. Probabilmente la stanchezza, ma anche l’aria diversa che si deve respirare alla RCS, hanno pesato. La sua colpa, a mio modesto avviso, è quella di essere rimasto al suo posto anche se, così facendo, infliggeva una ferita alla sua dignità. Conservare la direzione del quotidiano quando, nei fatti, non aveva più la fiducia dell’editore non mi pare scelta adeguata a lui. Soprattutto perché, così facendo, ha di fatto lasciato il giornale parzialmente acefalo. L’impressione, negli ultimi mesi, è stata quella di un’assenza, più che di una presenza, dalla quale, è sempre la mia personalissima opinione, è derivato un incremento dello spazio riservato ad alcune firme che, forse, ne meriterebbero meno.
Ovviamente ignoro eventuali retroscena di questa strana vicenda di un direttore licenziato a termine. Certo che la decisione di questo pomeriggio, la nomina di Luciano Fontana, il condirettore, lascia perplessi. E aggiunge un gusto sgradevole. Cosa dobbiamo pensare se la proprietà del principale quotidiano italiano, della quale fanno parte importanti istituzioni e persone di spicco, decide di tenere de Bortoli in ammollo qualche mese per poi nominare il suo condirettore?
E andiamo a combattere, come quasi ogni giorno. E non posso fare a meno di schierare Joni Mitchell, ancora ricoverata in ospedale, anche se con qualche segno di miglioramento, come spiegava il suo profilo Facebook (https://www.facebook.com/jonimitchellcom?fref=photo).
Ho scelto un brano di un album molto lontano nel tempo, uno dei primi, sicuramente uno dei più famosi e amati dai tanti che amano Joni come me, Blue. E ascoltiamo il brano che da il titolo al disco: Blue, appunto.


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