venerdì 15 marzo 2013

Gogna mediatica


Cominciamo con un Gramellini SCULTOREO. Nel senso della potenza definitiva: http://www.lastampa.it/2013/03/15/cultura/opinioni/buongiorno/conclave-parlamento-hSyV4thzaqq0gmB4cqshDJ/pagina.html.
Buona stampa. Anzi, per suonare noioso: più che buona stampa. Non trascurate la citazione di Montanelli, semplicemente perfetta. Parliamo di Cicchitto! Robaccia che non se la prendono da nessuna parte, ma noi lo paghiamo ancora… E dobbiamo ringraziare il tizio decrepito. Probabilmente per una ragione di tessere, ma forse mi sbaglio… Comunque, se mi chiedeste da che parte andare, risponderei di andare in direzione di Arezzo.
Visto che ero sul sito de La Stampa, mi sono letto anche questa utile scheda riepilogativa: http://www.lastampa.it/2013/03/11/cultura/domande-e-risposte/quanto-costano-e-chi-paga-i-partiti-ZGcuEKktxSIYWbyy2uQ4LJ/pagina.html.
Capite perché sono anglofilo?
E veniamo al titolo del post. Io ne ho davvero alcune importanti parti del corpo saturate di questa storia della “gogna mediatica”. Nel nostro povero paese tutti, quando vengono scoperti con una più o meno grande parte delle dita ficcate dentro la marmellata, si mettono strillare perché sostengono di essere esposti in una sorta di gogna o, peggio, di essere infilati in un tritacarne, la prima come il secondo “mediatici”.
La deputata del M5S Marta Grande non ha fatto molta chiarezza sui propri titoli di studio, lo raccontano quasi tutti i quotidiani nella versione on line. Con un po’ di crudeltà, scelgo Il Giornale: http://www.ilgiornale.it/news/interni/su-facebook-arriva-festa-laurea-marta-grande-896449.html
Cronaca. Niente voto, per il quotidiano. Sulla plurilaureata, beh… sarà sempre meglio del suo pessimo leader (pupo) Grillo e del suo (del leader pupo) guru Casaleggio (puparo).
Sant’uomo il Grillo. Scopriamo che il M5S ha uno statuto e che Grillo, il nipote e il commercialista ricoprono tutte le cariche. Niente male… Anche la plastica del Pdl sembra migliore. Almeno non si spaccia per lega di carbonio o per titanio purissimo… Non più, quantomeno…
Sempre per parlare di qualità, in particolare della stampa, torniamo alla storia del Costarica. Pochi minuti fa sono andato sul sito de L’Espresso e ho cercato novità sull’inchiesta della scorsa settimana relativa agli investimenti nello stato centroamericano da parte di persone vicine allo psiconano+barba-Mediaset.
Nessun articolo in evidenza. Apparentemente la storia è morta. Il che mi è sembrato strano. Ho fatto una ricerca sul sito digitando: “Beppe Grillo”. Ecco la pagina che mi è stata restituita:
Niente male: il risultato più recente è del 30 dicembre 2012. Buona stampa suonerebbe male, cosa ne dite?
Poi ho cercato: “Grillo Costarica” e “Ecofeudo”. Risultato: pagine bianche. Non mi esprimo. Ci voglio pensare. A naso, la cosa puzza. Eccome se puzza.
Nel frattempo, hanno deciso di ospitare questo pezzo di Marco Travaglio: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/perche-mi-manchera-di-pietro/2202585.
Mala stampa. Solo Travaglio e pochi altri possono rimpiangere Di Pietro.
Vorrei finire diversamente, ma non posso proprio.
Buona notte e buona fortuna.

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