domenica 19 luglio 2015

Repetita iuvant?


Da alcuni giorni la stampa offre ampio spazio alle contestazioni che, in varie parti d’Italia, accompagnano il trasferimento di parte dei migranti giunti sulle nostre coste nelle ultime settimane.
E’ un tema che ho già affrontato più volte e, infatti, rimanderò ad alcuni articoli già citati, nella speranza di indurre alla lettura quello di voi tre che sembra non aver accettato i miei precedenti consigli e che, come molti, pensa di poter affrontare la questione attribuendo qualifiche un po’ grevi (magari anche non interamente infondate, però comunque fuori luogo) ai rappresentanti del governo centrale. Atteggiamento che, ovviamente, potrà procurare un temporaneo sollievo, ma certo non risolve la questione.
Sgombriamo il campo dagli equivoci. A Roma, in particolare al Ministero dell’Interno, il problema dell’immigrazione viene affrontato in maniera inadeguata, soprattutto alla luce di quanto andiamo chiedendo da mesi all’Unione Europea, con una credibilità che, spiace ammetterlo, ci pone forse al di sotto della Grecia. Nessun paese europeo muoverà un dito sino a quando noi continueremo a gestire la questione come dei generosissimi cialtroni.
Vi rimando all’articolo di Vittorio Emanuele Parsi pubblicato un mese fa da Il Sole 24 Ore:  http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2015-06-18/l-unica-via-e-realizzare-subito-campi-accoglienza-082859.shtml?uuid=AC7HCiC.
Buona stampa. Allora, come oggi. E oggi, come allora, la strada suggerita da Parsi non è stata seguita e si è deciso di inviare migranti qua e là, con le modalità più diverse, in funzione delle condizioni individuate dai singoli prefetti. I quali, occorre dirlo, si sono trovati a gestire la questione in gran parte da soli, perché i sindaci di moltissimi comuni hanno pensato bene di negare anche la minima collaborazione a trovare soluzioni. E la stessa ANCI, organizzazione che raggruppa le amministrazioni comunali italiane, ha preferito non sporcarsi le mani con la questione.
Mi sembra che sul tema specifico del rapporto tra governo centrale ed enti locali, sia pure con qualche forzatura da parte sua, abbia scritto un buon articolo Stefano Allievi per il Corriere del Veneto di ieri: http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/cronaca/2015/18-luglio-2015/tempesta-perfetta-2301671973981.shtml.
Buona stampa. Sul tema del contributo che l’immigrazione può dare (e offre già, anche se molti preferiscono voltare la testa dall’altra parte e non riconoscerlo) e sulle regole che dovrebbero vigere per gli immigrati che desiderano diventare italiani, avevo suggerito la lettura di un ottimo editoriale di Galli della Loggia sul Corriere della Sera del 24 giugno: http://www.corriere.it/editoriali/15_giugno_24/migranti-italia-integrazione-realismo-saggio-ernesto-galli-loggia-028f9046-1a32-11e5-9695-9d78fe24c748.shtml.
Buona stampa. A me dispiace che molte persone non riescano ad affrontare questi temi con equilibrio, razionalmente, evitando di farsi influenzare, e infiammare, dal continuo fluire di sciocchezze da parte di troppi politici e di alcuni organi di stampa, gli uni come gli altri pronti a strumentalizzare l’argomento, i primi per ottenere qualche briciola di consenso in più, i secondi per aumentare di qualche copia le vendite. Di soluzioni, neppure l’ombra.
Sulla lungimiranza e la concretezza delle affermazioni che quotidianamente i politici italiani offrono ai cittadini, ecco un ottimo articolo di Lina Palmerini da Il Sole 24 Ore di venerdì:
Buona stampa. Lina Palmerini è una notista politica che si differenzia da molti colleghi perché non guarda dal buco di qualche serratura o non si affida alle confidenze di qualcuno, ma si concentra sulla concretezza delle azioni e delle dichiarazioni, svelandone le incongruenze e l’opportunismo.
Finiamo, prima di passare alla musica, con il fatto editoriale del giorno, ovvero l’edizione ampliata (e a pagamento) de La Lettura, inserto culturale del Corriere della Sera. Il primo numero è denso di contenuti e decisamente interessante. La speranza è che non si tratti di un fuoco di paglia. Un ottimo pezzo è quello di Alessandro Piperno, che, misteri delle scelte editoriali, non è disponibile on line, ma è sostituito da un piacevole video in cui lo scrittore affronta i medesimi argomenti: http://video.corriere.it/narrativa-religione-per-questo-volte-sono-po-ateo/54fd151c-2c73-11e5-94f7-9449122e9ae1.
Buona stampa. Speriamo che, grazie anche al successo commerciale, al Corriere decidano di dare modo ai lettori di leggere. Credo sia questo che ci si aspetti da un quotidiano, anche ai giorni nostri…
Nella guerra a fianco della musica, ci affidiamo a un pezzo che ho condiviso ieri su Facebook e che credo meriti di essere ascoltato anche da voi tre. Il brano è Alfie, in una splendida esecuzione dal vivo di Sonny Rollins con un meraviglioso assolo di Yoshiaki Massuo alla chitarra.



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