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venerdì 7 giugno 2019

Brot und Arbeit


Come voi tre sapete, la mia voglia di scrivere si era inaridita alcuni mesi fa (l’ultimo post risale al 2 settembre dello scorso anno).
A ben vedere, la voglia di scrivere c’era ancora, ma la trattenevo perché affrontare i temi della politica e dell’economia italiane mi procurava più fastidio e più irritazione che piacere intellettuale. A ciò si aggiunga che, nel tempo, mi ero sempre più convinto dell’inutilità di questo blog: delle mie riflessioni non si sentiva certo il bisogno e quel che dicevo trovava assai modesto ascolto.
Oggi, tuttavia, ho deciso di superare le ragioni del silenzio e di scrivere di nuovo.

sabato 25 agosto 2018

Governare e comunicare non sono sinonimi


Il governo guidato da Giuseppe Conte è in carica da poco meno di tre mesi. Già da prima che prendesse vita, quelli che ne sarebbero diventati i personaggi chiave, ovvero Di Maio e Salvini, avevano iniziato una sorta di confronto su chi usava di più e con maggiore successo (e anche con maggiore spregiudicatezza) i nuovi mezzi di comunicazione. Tale esasperata abitudine a pubblicare testi e immagini su Facebook e Twitter non si è attenuata successivamente all’assunzione di importanti incarichi ministeriali, anzi, si è forse fatta persino più convulsa, soprattutto dopo la tragedia di Genova.

mercoledì 30 maggio 2018

Dopo 63 giorni lavorativi


In questa estenuante crisi politica, che dura ormai da quasi tre mesi, abbiamo mostrato al mondo, peraltro assai poco interessato alla questione, quanto sia modesta la qualità della nostra classe dirigente. Verrebbe da dire che è adeguata alla popolazione, ma forse non è necessariamente così. 

domenica 25 marzo 2018

Questione di figlie


Non condivido l’opinione di chi, come Antonio Polito nell’esordio del fondo sul Corriere di oggi (http://www.corriere.it/opinioni/18_marzo_25/bipolarismo-anomalo-lega-salvini-m5s-di-maio-fd9e2d88-2f94-11e8-8bb6-779994a184b2.shtml), considera l’elezione dei presidenti di Camera e Senato come un segnale positivo, manifestazione di un clima politico nel quale la democrazia parlamentare può lavorare.

domenica 13 marzo 2016

La premiata ditta "Sconfitte & Affini"

Il rapporto con la tecnologia non è facile, non tutti i nostri politici hanno la disinvoltura e la dimestichezza con Twitter o Facebook di Matteo Renzi o di Matteo Salvini (o, più probabilmente dei loro assistenti, da noi generosamente remunerati). 

venerdì 4 marzo 2016

Segreto? Non proprio...

Oggi, non c’è da sorprendersi, molti editoriali sono dedicati alla questione libica, tornata di più pressante attualità per la morte dei due cittadini italiani rapiti, insieme ai colleghi rilasciati stamattina, nel luglio del 2015.

martedì 13 ottobre 2015

Modelli di governo? Non ne vedo da queste parti

La giornata si apre, in Italia, con un'ondata di arresti tra politici e funzionari della Regione Lombardia, incluso il vicepresidente Mario Mantovani. Come ricorda anche Angelo Mincuzzi su Il Sole 24 Ore, Mantovani era l’organizzatore della folla che acclamava il tizio decrepito quando si presentava in Tribunale a Milano in occasione dei suoi processi. Ecco il collegamento all’articolo di Mincuzzi: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-10-13/tangenti-arrestato-vicepresidente-regione-lombardia-095624.shtml?uuid=ACob3HFB.
Cronaca. Non riesco a non pormi una domanda: quanto avrà pesato la capacità di organizzare la claque nel portare Mantovani alla vicepresidenza della Lombardia? Voi tre cosa ne pensate?

domenica 6 settembre 2015

Ich bin ein Münchner

La scelta del titolo oggi non è stata immediata. Ero incerto tra “Smentite e conferme” e quello che vedete: poche parole in tedesco (lingua che ignoro pressoché totalmente) con le quali, ieri, avevo accompagnato su Facebook la condivisione di questo video della BBC: http://www.bbc.com/news/world-europe-34162844.

domenica 30 agosto 2015

Litigano su tutto, anche sulla musica

Per una volta, inizio dando spazio a un fatto di cronaca locale: ieri il Corriere del Veneto ha dato conto di una diatriba via Facebook tra il sindaco di Padova Bitonci e un consigliere regionale del Pd, Piero Ruzzante, padovano.

sabato 22 agosto 2015

Cento ne spara e una ne pensa. O forse neppure una.

Da quel che riportano i quotidiani, il funerale in pompa magna di Vittorio Casamonica non è stato proprio un evento a sorpresa, anzi. Vediamo l’aggiornamento da La Stampa: http://www.lastampa.it/2015/08/22/italia/cronache/funerale-in-stile-padrino-gabrielli-errori-gravi-Gmk7S1C7CiHRN3jkcOQmJJ/pagina.html.
Cronaca. Dalla quale sembra emergere che la struttura gerarchicamente sottoposta al Prefetto Gabrielli avrebbe commesso errori gravi. In qualsiasi Paese civile del mondo, la persona alla guida di una struttura pubblica che ha mancato ai propri compiti così gravemente da causare il discredito della nazione, si dimette nel volgere di poche ore, se non di pochi minuti. Di certo non resta al suo posto imperturbabile, cercando di scaricare le proprie responsabilità sui sottoposti.
Anche il parrocco della chiesa che ha ospitato i funerali dovrebbe sentire il dovere di togliere il disturbo. Soprattutto dopo aver sostenuto di essere pronto a celebrare nuovamente le esequie: errare è umano, perseverare è diabolico. E questo, per un sacerdote, mi pare peccato tutt’altro che veniale… 
Sempre da La Stampa, vi propongo il commento di Francesco La Licata che spiega perché quanto accaduto giovedì a Roma costituisca motivo di profonda preoccupazione e perché non possiamo fingere che non ci riguardi tutti: http://www.lastampa.it/2015/08/22/cultura/opinioni/editoriali/le-inquietanti-analogie-con-il-passato-ApgConTs6Vpf6ovI31ghtN/pagina.html.
Buona stampa. Dall’articolo riprendo alcune righe: “…Il celebrante se n’è lavato le mani asserendo di aver fatto solo il proprio mestiere. Può la Chiesa negare un funerale? Eppure fu solerte, a suo tempo, quando negò la benedizione e il rito funebre a Piergiorgio Welby”. Per ora, sul diverso modo in cui la Chiesa ha trattato Casamonica e Welby, bastino le parole di La Licata, ma presto o tardi, come ho detto ieri, ne riparleremo.
Passiamo ora alla questione dei migranti, che giorno dopo giorno si fa più grave e più complessa, mostrando tutta l’inadeguatezza delle misure poste in essere dai singoli Paesi e dalle organizzazioni sovranazionali, Unione Europea in testa. 
Rebus sic stantibus, non credo che la situazione possa cambiare. Se le soluzioni sono come quelle che propone il Felpo Matteo Salvini, possiamo stare tranquilli che il problema resterà irrisolto, aggravandosi, per anni e anni. L’ultima, lo ammetto, fantasiosa e, ovviamente, irrealistica, è quella di usare come centri di accoglienza per i migranti le piattaforme petrolifere. La notizia, e i commenti, li prendiamo da un articolo di Lettera 43: http://www.lettera43.it/capire-notizie/migranti-sulle-piattaforme-eni-l-idea-di-salvini-non-funziona_43675183920.htm.
Buona stampa. Se fossi Salvini, che parole userei per qualificare chi propone soluzioni assurde come fa lui? Qui, però, non le usiamo quelle parole…
Sul tema dell’immigrazione, visto che siamo ancora in un fine settimana estivo e, presumibilmente, avrete un po’ di tempo per leggere, vi suggerisco anch’io, come ha già fatto Roberto Plaja, la lettura di uno stupendo articolo di Anders Fjellberg tratto dal quotidiano norvegese Dagbladet (https://en.wikipedia.org/wiki/Dagbladet):
Buona stampa. Anzi di più: un esempio eccellente di quello che dovrebbe essere il giornalismo. Prendetevi un po’ di tempo per leggerlo, non vi pentirete.
Nella nostra battaglia contro i nemici della cultura e della musica, che ogni giorno danno prova della loro inesauribile ottusa violenza e del loro odio sanguinario per l’Uomo e per la Storia, oggi vi propongo un solo ascolto, ma, a mio giudizio, tutt’altro che banale. Si tratta di Preludio e Preghiera di Gino Marinuzzi (https://it.wikipedia.org/wiki/Gino_Marinuzzi_%281882-1945%29), una delle maggiori personalità della musica italiana del secolo scorso, come ha spiegato Paolo Isotta in un recente articolo sul Corriere della Sera: http://archiviostorico.corriere.it/2015/agosto/13/Gino_Marinuzzi_co_0_20150813_9aa48694-417d-11e5-b2c1-92dec9bcc914.shtml.
Buona stampa. L’esecuzione del brano di Marinuzzi è dell’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione Croata diretta da Niksa Bareza e del soprano Adela Golac-Rilovic.


domenica 9 agosto 2015

Quel che è peggio: non sarà la BBC

Continua lo scontro politico sulla questione dei migranti e, a quanto pare, neppure il Papa può permettersi di esprimere la propria opinione senza essere oggetto di risposte beffarde da parte del Felpo o di altri, i quali pretenderebbero che il Pontefice la pensasse come loro e non ammettono che la pensi diversamente. Ecco un rapido punto della situazione da Il Sole 24 Ore di ieri:

sabato 1 agosto 2015

Asimmetrie 3

Restiamo sulle asimmetrie, almeno nella prima parte di questo post. Lo spunto lo offre un breve articolo di Ernesto Galli della Loggia pubblicato sul Corriere di oggi. Il tema è come l’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, intenda  affrontare i problemi del principale aeroporto italiano, ossia quello di Fiumicino. Ecco il collegamento all’articolo: http://www.corriere.it/opinioni/15_agosto_01/vigilanza-dell-enac-sull-inferno-fiumicino-99782c8c-380c-11e5-90a3-057b2afb93b2.shtml.

sabato 25 luglio 2015

Un altro guru. Se ne poteva fare a meno


Il primo di cui ci occupiamo oggi è il Felpo, che, avido di “mi piace” e di follower entusiasti, ieri non ha trovato di meglio da fare che inventarsi una tassa della cui applicazione accusare Renzi. La notizia la troviamo su La Stampa: http://www.lastampa.it/2015/07/23/italia/politica/la-bufala-della-tassa-sui-condizionatori-e-la-figuraccia-di-matteo-salvini-QWGMz0HIjxEABcuOuFXADO/pagina.html.
Buona stampa. Di fronte all’ignoranza e alla malafede… Quello che preoccupa è che costui ha seguito.

venerdì 3 luglio 2015

La seconda domanda 2


Ieri avevo già iniziato a riflettere sul testo che intendevo scrivere, quando, ad altri impegni, se n’è aggiunto uno imprevisto. Nel primo pomeriggio, parcheggiando la macchina nel cortile, ho visto un piccolo di rondine moribondo. Incapace di volare e di muoversi, era sfinito dal caldo, disidratato e affamato.

mercoledì 24 giugno 2015

Se contano soltanto le prossime elezioni


Generalmente impiego poco a scrivere un post. Quando ho identificato il tema o i temi che voglio trattare, comincio e nel giro di un’ora al massimo è tutto finito: letto, corretto e completo di scelta musicale, che richiede il suo tempo.

domenica 21 giugno 2015

Cose già viste troppe volte


Oggi torniamo a parlare di Italia. Non che ieri l’argomento fosse assente, ma oggi ci occupiamo esclusivamente di politica italiana.
Voi tre siete senz’altro stanchi di sentirmi ripetere quanto mi piaccia vedere le mie opinioni confermate da qualcuno più capace di me. Perdonatemi, ma non posso evitare di farlo ancora. Giovedì Massimo Gramellini si era occupato delle considerazioni (sì, lo so, non si possono definire realmente tali) di Matteo Salvini su Papa Francesco. Ecco il Buongiorno del 18: http://www.lastampa.it/2015/06/18/cultura/opinioni/buongiorno/bergoglio-e-pregiudizio-bLaui9x7E4mEDJR3jh19qO/pagina.html.
Buona stampa. E tanto basta.

sabato 20 giugno 2015

Servono soluzioni, non muri


Due giorni fa è stato pubblicato il Rapporto Global Trends 2014 dell’Alto Commissariato dell’ONU per i Rifugiati, in cui vengono presentati i dati relativi al fenomeno della migrazione. Io non ho ancora visto la documentazione, ma, per avere un’idea delle dimensioni del problema, è sufficiente la nota introduttiva in italiano che trovate qui: https://www.unhcr.it/news/rapporto-global-trends-2014-dellunhcr-quasi-60-milioni-le-persone-costrette-a-fuggire-dalle-loro-case-in-tutto-il-mondo.