Non posso negare di provare un pur tenue piacere nel vedere che, finalmente, Donald Trump potrebbe essere chiamato a rispondere della propria condotta come Presidente degli Stati Uniti, carica per la quale, voi tre ne siete informati, lo considero da tempo del tutto inadeguato. E nella quale sta creando condizioni di instabilità e di tensione internazionali non prive di rischi, anche bellici.
Quello che succede in Italia e nel mondo, come ne parla la stampa e quel che ne penso io. Con attenzione per politica, economia e finanza.
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sabato 28 settembre 2019
sabato 7 settembre 2019
Inadeguatezza diffusa
Come altri italiani presenti su Facebook, anch’io ho sorriso di qualche post in cui si ironizzava a proposito degli strafalcioni di Luigi Di Maio in inglese, storia e geografia, materie nelle quali un Ministro degli Esteri dovrebbe possedere una preparazione superiore alla sua. Un sorriso che, tuttavia, non mi impediva di riflettere sul fatto che, come accade (troppo) spesso nella nostra epoca, si colpisce una persona sfruttando i suoi difetti o le sue mancanze, un atteggiamento che, oggettivamente, non si può considerare impeccabile, al contrario.
venerdì 7 giugno 2019
Brot und Arbeit
Come voi tre sapete, la mia voglia di scrivere si era inaridita alcuni mesi fa (l’ultimo post risale al 2 settembre dello scorso anno).
A ben vedere, la voglia di scrivere c’era ancora, ma la trattenevo perché affrontare i temi della politica e dell’economia italiane mi procurava più fastidio e più irritazione che piacere intellettuale. A ciò si aggiunga che, nel tempo, mi ero sempre più convinto dell’inutilità di questo blog: delle mie riflessioni non si sentiva certo il bisogno e quel che dicevo trovava assai modesto ascolto.
Oggi, tuttavia, ho deciso di superare le ragioni del silenzio e di scrivere di nuovo.
domenica 2 settembre 2018
La Rivoluzione industriale, questa sconosciuta
Ieri Barack Obama e George W. Bush hanno commemorato John McCain nel corso della cerimonia funebre svoltasi a Washington. Hanno parlato brevemente, con gli stili oratori assai diversi che abbiamo conosciuto negli anni in cui erano presidenti.
sabato 25 agosto 2018
Governare e comunicare non sono sinonimi
Il governo guidato da Giuseppe Conte è in carica da poco meno di tre mesi. Già da prima che prendesse vita, quelli che ne sarebbero diventati i personaggi chiave, ovvero Di Maio e Salvini, avevano iniziato una sorta di confronto su chi usava di più e con maggiore successo (e anche con maggiore spregiudicatezza) i nuovi mezzi di comunicazione. Tale esasperata abitudine a pubblicare testi e immagini su Facebook e Twitter non si è attenuata successivamente all’assunzione di importanti incarichi ministeriali, anzi, si è forse fatta persino più convulsa, soprattutto dopo la tragedia di Genova.
martedì 21 agosto 2018
Nessuna autostrada è diritta
Sto leggendo, ma non l’ho ancora terminato, un interessante articolo scritto da Philip Stephens per the Financial Times nel marzo di quest’anno (il tempo, anche per me, è quello che è, quando si può si cerca di recuperare).
mercoledì 30 maggio 2018
Dopo 63 giorni lavorativi
In questa estenuante crisi politica, che dura ormai da quasi tre mesi, abbiamo mostrato al mondo, peraltro assai poco interessato alla questione, quanto sia modesta la qualità della nostra classe dirigente. Verrebbe da dire che è adeguata alla popolazione, ma forse non è necessariamente così.
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domenica 27 maggio 2018
Il senso di responsabilità di filosofi e politici
The Financial Times, due giorni fa, ha dedicato un lungo articolo al filosofo francese Bernard-Henry Lèvy: https://www.ft.com/content/c2b825f0-5e67-11e8-ad91-e01af256df68.
Buona stampa. Non si tratta di una classica intervista, ma di un ritratto intercalato dallo scambio di domande e risposte: un ritratto abbastanza originale di un personaggio controverso, il quale ha svolto un ruolo cruciale in alcune scelte della Francia in politica estera, in particolare in Nord Africa, in Libia, ma non solo.
sabato 31 marzo 2018
Understatement? Non in Italia e non su Facebook
Guardo poco la televisione. Per tante ragioni sulle quali non intendo annoiare voi tre lettori. Quello che conta, per questo post, è, appunto, il mio conoscere assai poco ciò che viene trasmesso sulle reti televisive italiane, non solo quelle generaliste (non ho abbonamenti di nessun genere).
Conseguentemente conosco assai poco anche i personaggi televisivi, incluso Fabrizio Frizzi.
domenica 25 marzo 2018
Questione di figlie
Non condivido l’opinione di chi, come Antonio Polito nell’esordio del fondo sul Corriere di oggi (http://www.corriere.it/opinioni/18_marzo_25/bipolarismo-anomalo-lega-salvini-m5s-di-maio-fd9e2d88-2f94-11e8-8bb6-779994a184b2.shtml), considera l’elezione dei presidenti di Camera e Senato come un segnale positivo, manifestazione di un clima politico nel quale la democrazia parlamentare può lavorare.
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venerdì 16 febbraio 2018
Verso il 4 marzo 2
La vicenda dei mancati versamenti dei contributi al fondo per il microcredito da parte di alcuni esponenti del M5S mi pare suggerire due riflessioni principali.
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giovedì 8 febbraio 2018
Verso il 4 marzo
Se ho fatto i conti correttamente, mancano 23 giorni al voto. Alla mia età si è poco inclini a illudersi, quindi sono portato a escludere che, nelle tre settimane che ci separano dalle elezioni, il tono della campagna elettorale si sollevi dal livello infimo al quale si è sviluppata finora.
giovedì 21 dicembre 2017
Solo nani
Oggi, sul Corriere della Sera, Milena Gabanelli ripercorre le audizioni idei vertici di Consob davanti alla Commissione parlamentare sulle crisi bancarie: http://www.corriere.it/cronache/17_dicembre_21/verita-nascoste-consob-commissione-banche-6e397692-e616-11e7-a31d-9c65415bd8d8.shtml.
Buona stampa. Ne emerge un ritratto spietato sia sul piano professionale che su quello umano di Vegas, Apponi, D’Agostino e Providenti, ossia il Presidente e tre tra i massimi dirigenti della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa. Qui, sul sito della Consob, potete trovare la descrizione della sua attività: http://www.consob.it/web/area-pubblica/attivita.
venerdì 15 dicembre 2017
Giganti e nani
Operazioni come l’acquisizione di 21st Century Fox da parte di Disney sono così complesse da rendere difficile per chiunque valutarne le conseguenze a distanza di poche ore dalla comunicazione ai mercati. A maggior ragione è difficile per me. E, tuttavia, qualche riflessione mi sento di farla. Prendiamo spunto da un articolo di Matthew Garrahan e Shannon Bond su The Financial Times: https://www.ft.com/content/db933926-e0ee-11e7-a8a4-0a1e63a52f9c.
Buona stampa.
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Vivendi
venerdì 27 ottobre 2017
Agronomi e CT della Nazionale
Occupandomi di agricoltura da qualche anno, ho la presunzione di capirne qualcosa. Non molto, sia chiaro, ma abbastanza da condurre in maniera appropriata un’azienda di medie dimensioni specializzata nei seminativi annuali tipici della pianura Padana. Non ho una preparazione scientifica, non ho un diploma né, tanto meno, una laurea in materia. Ho conoscenze maturate in oltre trent’anni sia attraverso l’esperienza sia attraverso la lettura sia, infine, grazie al rapporto con specialisti del settore che mi hanno trasmesso parte delle loro conoscenze.
mercoledì 23 agosto 2017
L'ideologia non si spinga dove non arriva la scienza
Nel cuore di questa torrida estate hanno avuto, direi giustamente, parecchio spazio le numerose aggressioni verbali e le minacce rivolte a Laura Boldrini attraverso la rete.
Non si può che condannare parole e auspici che giudico disgustosi, espressione di protervia e volgarità inaccettabili in un paese civile.
domenica 5 febbraio 2017
Fatti alternativi o balle autentiche?
Ha ragione Sergio Rizzo che, nell’editoriale del Corriere di ieri, sottolineava come il Movimento 5 Stelle si stia rivelando privo di una classe dirigente adeguata. Questo il collegamento all’articolo: http://www.corriere.it/opinioni/17_febbraio_04/serve-classe-dirigente-capace-oltre-che-onesta-5d16d19e-ea3f-11e6-a07b-65e8492406d6.shtml#.
Buona stampa. Con l’eccezione dello psiconano+barba-Mediaset, dei suoi soci e dei suoi cari, a nessun essere dotato di normale intelligenza sfugge quanto sia sconcertante l’immagine del movimento che emerge dalle vicende romane. Anche a non dar peso alla questione (tutt’altro che trascurabile, in verità) della polizza di cui si parla in questi giorni, a me pare cruciale osservare il modo in cui Virginia Raggi ha selezionato i propri collaboratori, buona parte dei quali ha lasciato la barca, volontariamente o involontariamente.
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mercoledì 1 febbraio 2017
Impunità
Paolo Mieli, già direttore del Corriere della Sera per molti anni, ha mantenuto sul quotidiano milanese una sorta di rubrica non formalizzata, nel senso che non ha cadenza regolare e neppure un giorno fisso di pubblicazione. L’argomento è la Storia: Mieli prende spunto dalla pubblicazione di un saggio per trattare, con un discreto spazio (circa due pagine), eventi più o meno lontani nel tempo e nello spazio.
lunedì 30 gennaio 2017
Piccoli uomini inadeguati
Uno dei temi ai quali ho dedicato più spazio su questo blog è quello del controllo della spesa pubblica. E’, dunque, naturale che mi abbia colpito una notizia data nei giorni scorsi da numerosi quotidiani. Ecco il pezzo di Repubblica: http://www.repubblica.it/salute/2017/01/27/news/il_costo_di_una_siringa_in_italia_ora_e_sempre_lo_stesso_tra_0_049_e_0_063_euro-157018637/.
Cronaca. Difficile non restare impressionati e non chiedersi come sia possibile che si sia arrivati alla decisione di concentrare su base nazionale gli acquisti di siringhe soltanto ora. Siamo di fronte a un provvedimento che credo si sarebbe potuto assumere anni fa. E, penso, siamo di fronte a un provvedimento che potrebbe essere replicato per altri prodotti consumati in considerevoli quantità all’interno delle strutture sanitarie, ma anche in ambiti diversi della pubblica amministrazione.
sabato 31 dicembre 2016
Non cerchiamo nemici di comodo. Piuttosto arruoliamo un alleato indispensabile
Il 2016 si conclude senza che si sia fatta chiarezza sull’effettiva capacità del governo di risolvere in modo definitivo e soddisfacente i problemi del sistema bancario italiano. Non solo molti, anzi sono pochi, gli osservatori disposti a sostenere che le misure varate nei giorni scorsi allontaneranno definitivamente tutti gli spettri che si muovono da troppo tempo attorno agli istituti di credito nazionali.
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Willem Pieter De Groen
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