Si sta concludendo il primo anno del Governo Renzi. Il
Presidente del Consiglio, in questi dodici mesi, ha annunciato molto e dato per
realizzato molto, ma, a ben vedere, tra il dire e il fare, come si dice, c’è di
mezzo il mare, come provano le numerose analisi offerte dai mezzi di
comunicazione.
Buona stampa. Non credo mi si possa accusare di disfattismo
se affermo che i risultati sono piuttosto modesti.
Buona stampa. E’ abbastanza evidente che, come evidenziano
entrambi gli articoli, la scarsa efficacia normativa ha che fare con il mancato
ricambio dei dirigenti ministeriali, ma io aggiungerei che, come ho detto più
volte, si fa sentire anche la mediocrità dei politici che occupano le poltrone
di ministro e sottosegretario, i quali non sanno o non possono controllare
efficacemente il lavoro dei burocrati.
Buona stampa. Corbellini, correttamente, concentra la sua
attenzione sull’operato della Pubblica Amministrazione e del Parlamento, ma io
avrei citato, anche di sfuggita, il ruolo di molti magistrati, i quali si sono
arrogati il potere di stabilire chi e come dovesse essere curato, tra l’altro
con decisioni spesso contrastanti, a conferma di come, nel Paese che si
considera culla del Diritto, proprio chi dovrebbe applicare la Legge non di
rado è più interessato a far valere contro di essa le proprie convinzioni
personali, spesso infondate e stravaganti.
Buona stampa. Vi sorprende che l’Italia esca male dal
confronto?
E veniamo alla battaglia dalla parte della musica. Un paio di ascolti. Il primo è un brano eseguito da Tommy Flanagan al piano con Peter Washington al basso e Lewis Nash alla batteria:
Angel Eyes.
Flanagan (
http://en.wikipedia.org/wiki/Tommy_Flanagan) è stato un grande personaggio nella storia del jazz e ha lavorato accanto a buona parte dei giganti del secondo dopoguerra, da Coltrane a Ella Fitzgerald. Lo ascolteremo ancora.
Cambiamo genere, ma restiamo in America con un brano tratto da
West Side Story (
http://it.wikipedia.org/wiki/West_Side_Story) di Leonard Bernstein. Ascoltiamo
Tonight, una delle canzoni più celebri del musical (io, francamente, sarei più portato a considerarla un'opera); ho scelto
la versione tratta dal film realizzato nel 1961 (
http://www.imdb.com/title/tt0055614/) anche perché si ha modo di ammirare una attrice meravigliosa: Nathalie Wood.