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giovedì 28 luglio 2016

31 luglio 2001. Vi dice niente questa data?

La situazione di MPS è ancora incerta, “appesa” a una decisione del SSM della Banca Centrale Europea (https://www.bankingsupervision.europa.eu/home/html/index.en.html) che dovrebbe arrivare a ore. E’ cruciale che venga approvato il piano predisposto dalla banca senese che prevede un complesso succedersi di operazioni strettamente collegate, tutte indispensabili per liberare MPS di gran parte dei crediti deteriorati e rafforzarne il patrimonio.

mercoledì 13 luglio 2016

Una tragedia italiana

Nel 2016 mi pare inaccettabile che si possa morire in un incidente ferroviario. Sembra impossibile che manchino o che possano non funzionare sistemi di sicurezza capaci di impedire tragedie come quella accaduta ieri in Puglia. Una tragedia che non deve essere fraintesa o, peggio, impiegata in maniera strumentale per ripetere logore e infondate valutazioni sulle regioni del Sud italiano. 

martedì 26 aprile 2016

Una soluzione che non risolve?

La nascita del Fondo Atlante, che molti salutano come potenziale risolutore dei problemi del sistema bancario italiano, a me sembra confermare quel che ho sostenuto in precedenti post, ossia che il governo guidato da Renzi ha trattato la questione dei crediti bancari in sofferenza con leggerezza, sprecando tempo nel percorrere strade senza sbocco, insistendo con ostinazione degna di miglior causa nel cercare un’approvazione impossibile da parte dell’Ue.

giovedì 16 luglio 2015

A cosa aspira uno statista


Il Presidente degli Stati Uniti è, come si usa dire, l’uomo più potente del mondo. Questa affermazione, senz’altro fondata se riferita alle dimensioni della forza che, come capo militare della nazione, egli è in grado di impiegare, appare meno convincente se valutata in relazione alla capacità di imporre la propria visione politica attraverso provvedimenti di legge. Anche il Presidente degli Stati Uniti, infatti, si misura con Senato e Camera dei Rappresentanti, le cui maggioranze non sono necessariamente omogenee né espressione del partito di estrazione del Presidente, il cui lavoro, quindi, può risultare molto difficile e favorire in lui la propensione ad accettare compromessi e a rinunciare ai propri obiettivi, non di rado quelli di maggior rilievo.

venerdì 3 luglio 2015

La seconda domanda 2


Ieri avevo già iniziato a riflettere sul testo che intendevo scrivere, quando, ad altri impegni, se n’è aggiunto uno imprevisto. Nel primo pomeriggio, parcheggiando la macchina nel cortile, ho visto un piccolo di rondine moribondo. Incapace di volare e di muoversi, era sfinito dal caldo, disidratato e affamato.

lunedì 16 marzo 2015

Una lotta di facciata


Sembra quasi una beffarda combinazione che, nel giorno dell’ennesima azione della magistratura contro la corruzione, Gian Antonio Stella avesse scritto un editoriale sul tema per il Corriere della Sera: http://www.corriere.it/editoriali/15_marzo_16/tangenti-gianantonio-stella-editoriale-corriere-sera-16-marzo-2015-3cf7d706-cba0-11e4-990c-2fbc94e76fc2.shtml#.
Buona stampa. Verosimilmente inutile. Le parole del buon senso non arrivano nelle sale del potere, dove non c’è tempo per quisquilie come la giustizia (quella vera, quella sostanziale che preme ai cittadini comuni e alle imprese, non agli interessati del momento, che siano tizi decrepiti o sindaci immarcescibili).
C’è tempo per Twitter, quello sì, per proclamare questo e annunciare quello, per coniare l’ennesimo stupido slogan, per offendere un avversario o anche chi, semplicemente, la pensa altrimenti.

venerdì 6 febbraio 2015

Sic transit gloria Monti


Qualche giorno fa, il mio omonimo di theboxisthereforareason.com ha pubblicato un interessante scritto che fornisce utili motivi di riflessione in materia d’investimenti. Ecco il link: http://www.theboxisthereforareason.com/2015/02/03/numbers-may-not-mean-anything/.
Alle considerazioni tecniche di Roberto io mi permetto di aggiungerne qualcuna di altra natura. Non è affatto casuale che la tabella che ha originato le sue considerazioni sia stata compilata da una società di gestione di proprietà di una banca italiana.
Il mercato finanziario del nostro Paese è senza dubbio uno dei meno trasparenti tra quelli delle nazioni maggiormente sviluppate. Nonostante le ripetute promesse, non si riescono a imporre gli elementi necessari a produrre un adeguato livello di concorrenza e di chiarezza dell’informazione. Anche la disciplina MiFID, introdotta in Italia in base a una serie di direttive europee (http://it.wikipedia.org/wiki/MiFID), alla fin fine non ha alterato realmente una situazione che vede il venditore sempre in condizione di vantaggio sull’acquirente. Detto altrimenti: sebbene la disciplina europea mirasse proprio a scardinare questo stato di cose, il mercato italiano è ancora sbilanciato a favore degli operatori finanziari (banche, assicurazioni, società di gestione del risparmio, ecc.). Questo, bisogna sottolinearlo, accade anche a causa della modesta diffusione delle conoscenze in materia. Anche tra coloro che dispongono di importanti somme da investire, sono pochi quelli che possiedono una cultura finanziaria adeguata a confrontarsi con la controparte. Per non parlare di quel che può succedere a chi è privo anche delle minime competenze…
E lasciamo perdere quel che accade allo sventurato che decida di spostarsi da una banca a un’altra. La cosiddetta portabilità del conto corrente è ancora una chimera in Italia, e non solo perché le banche fanno l’impossibile per impedire che si realizzi veramente. Nella loro opera possono contare anche sul sostegno di aziende come Telecom Italia o alcune municipalizzate che forniscono gas e altro, le quali, nel momento in cui un cliente cambia banca, non solo non accettano lo spostamento automatico della domiciliazione delle bollette, ma rendono l’attivazione di una nuova domiciliazione un’impresa estenuante. Niente male… Questi carrozzoni gestiti da manager che, probabilmente, non troverebbero mai lavoro in aziende inglesi o tedesche, non sanno far di meglio che rendere la vita impossibile a chi vuol automatizzare e dare certezza ai propri pagamenti. Come li possiamo chiamare i dirigenti di queste aziende? No… certe parole non le usiamo da queste parti.
Passiamo all’avvenimento del giorno nella politica italiana: il trasloco di alcuni parlamentari dal partito che si chiamava Scelta Civica. Si tratta di persone in qualche caso molto rispettabili (penso, ad esempio, a Irene Tinagli e a Pietro Ichino), ma resto sconcertato da questo via vai, da questo saltare da destra a sinistra al centro. E’ vero che la Costituzione esclude il vincolo di mandato per deputati e senatori, ma l’andirivieni è un po’ eccessivo ed emana anche un certo cattivo odore.
Buona stampa. Entrambi gli articoli, con diversa intensità, trattano con ironia l’esito della “salita” in politica di Mario Monti. E, come si dice, sparano sulla Croce Rossa.
Torniamo a Skylark e ascoltiamo l'interpretazione di Ella Fitzgerald.


Proseguiamo con un'altra grande voce femminile americana, Aretha Franklin.


E chiudiamo con un'interpretazione a cappella da parte di k.d. lang, anche lei possiede una voce di notevole bellezza.