Due giorni fa The Boston Globe ha dedicato un interessante articolo a un’esperienza imprenditoriale di Donald Trump che, come altre, rivela elementi caratteriali e professionali a mio parere non adatti a chi aspira a reggere le sorti della maggiore potenza planetaria. Ecco il collegamento: http://www.bostonglobe.com/news/politics/2016/05/27/donald-trump-airline-went-from-opulence-air-crash-landing/zEf1Er2Hok2dPTVVmZT6NP/story.html?s_campaign=email_BG_TodaysHeadline&s_campaign=.
Buona stampa. Propensione all’azzardo, attenzione smodata per se stesso e per il soddisfacimento di un ego (forse?) un po’ troppo sviluppato, capacità di sfruttare le debolezze del sistema bancario in maniera molto disinvolta, indifferenza verso la competenza dei collaboratori. Dall’articolo di Matt Viser emergono anche altre caratteristiche non proprio encomiabili, ma mi fermo qui, ce n’è abbastanza. Chissà quanti americani lo avranno letto? Temo non quanti servirebbero per fugare il timore che Trump possa arrivare a occupare lo Studio Ovale. Un rischio che si fa sempre più concreto.