martedì 26 aprile 2016

Una soluzione che non risolve?

La nascita del Fondo Atlante, che molti salutano come potenziale risolutore dei problemi del sistema bancario italiano, a me sembra confermare quel che ho sostenuto in precedenti post, ossia che il governo guidato da Renzi ha trattato la questione dei crediti bancari in sofferenza con leggerezza, sprecando tempo nel percorrere strade senza sbocco, insistendo con ostinazione degna di miglior causa nel cercare un’approvazione impossibile da parte dell’Ue.

sabato 9 aprile 2016

Dignità a tempo scaduto?

Ieri, forse tardivamente, si è deciso di richiamare il nostro ambasciatore a Il Cairo come segno d’insoddisfazione per come l’Egitto ha, finora, cercato di (non) fare chiarezza sul sequestro e sull’uccisione di Giulio Regeni.

giovedì 7 aprile 2016

Un vespasiano

Ieri sera la trasmissione di Bruno Vespa “Porta a Porta” ha ospitato Salvo Riina, figlio di Totò Riina, per anni ai vertici della mafia siciliana. Non ho (come sempre) visto la trasmissione e ho dedicato anche modesta attenzione ai commenti dei giornali. Si tratta di un genere di evento che produce in me una tale irritazione da suggerirmi di non approfondire l’argomento per evitare di raggiungere e superare i livelli di guardia nell’arrabbiatura.

mercoledì 6 aprile 2016

Comma 22?

Su La Repubblica di oggi c’è un articolo che riporta la testimonianza di un anonimo, presumibilmente egiziano, riguardo agli ultimi giorni di vita di Giulio Regeni. Ecco il collegamento: http://www.repubblica.it/esteri/2016/04/06/news/_ecco_chi_ha_ucciso_giulio_l_accusa_anonima_ai_vertici_che_svela_tre_dettagli_segreti-136996781/?ref=HRER3-1.
Buona stampa. La descrizione di indizi non noti pubblicamente rafforza la credibilità dell’anonimo e rende ancor più agghiacciante il racconto delle torture cui è stato sottoposto il giovane ricercatore italiano e ancor più grave la conferma del coinvolgimento delle autorità egiziane al più alto livello. 
Credo sia arrivato il momento di mostrare un po’ di durezza nei confronti dell’Egitto, il cui atteggiamento continua a rivelare indifferenza, se non addirittura disprezzo, per le legittime pretese italiane di conoscere la verità sulla morte di Giulio. Mi sembra abbastanza evidente che l’approccio conciliante sin qui adottato dal nostro governo si sta rivelando infruttuoso e che si devono percorrere strade che, faccio finta di ignorare il motivo, non abbiamo voluto percorrere sino a oggi.
Come seconda lettura vi suggerisco, dal Corriere della Sera di oggi, l’editoriale di Ernesto Galli della Loggia, il quale analizza l’operato di Renzi confrontandone gli atteggiamenti precedenti e quelli successivi all’arrivo a Palazzo Chigi.
Buona stampa. Condivido, come voi tre ben sapete, l’opinione che Renzi, una volta diventato Presidente del Consiglio, ha realizzato una politica di gran lunga insoddisfacente e inferiore alle aspettative proprio in quegli ambiti nei quali il cambiamento era ed è tuttora più necessario.
Mentre non si affrontano alcuni dei principali problemi italiani, soprattutto in materia economica e giudiziaria, vengono emanati provvedimenti, come osserva anche Galli della Loggia, il cui obiettivo è rafforzare il potere di Renzi.
Un esempio del modo contraddittorio con cui opera il governo può essere fornito dalla vicenda oggetto dell’inchiesta della Procura di Potenza.
Non intendo addentrarmi negli aspetti giuridici né esprimere opinioni sull’operato di questo o quell’esponente del governo. Attendiamo e vediamo se i magistrati scopriranno comportamenti degni di essere perseguiti penalmente e prove sufficienti per ottenere delle condanne in un processo.
Ciò che mi preme evidenziare è che il governo, forse, anziché occuparsi specificamente del caso che premeva alle imprese e alle persone inquisite a Potenza, avrebbe dovuto eliminare una delle cause della complicata situazione nella quale si inserisce l’inchiesta. Un articolo di Jacopo Giliberto su Il Sole 24 Ore di ieri metteva in risalto l’esistenza di normative in così grave conflitto tra loro da rendere impossibile il rispetto della legge. Il testo non è disponibile on line, ma ho fatto lavorare lo scanner.


Buona stampa. In cui appare evidente come nel nostro Paese siano innumerevoli le condizioni che complicano in maniera intollerabile l’attività delle imprese, inducendo molti operatori stranieri a investire altrove. Oltre all’incertezza del diritto e alle problematiche connesse al pessimo funzionamento del sistema giudiziario, ci sono poi iniziative estemporanee, legate a fenomeni di protezione locale esasperata. Sempre Jacopo Giliberto su Il Sole 24 Ore ne dava conto il 3 aprile: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-04-03/a-rischio-investimenti-altri-6-miliardi-082540.shtml?uuid=ACrTsG0C&fromSearch.
Buona stampa. Ogni mio commento sarebbe superfluo.
Veniamo alla guerra ai nemici della musica. Oggi, anche per ricordarlo a pochi giorni dalla sua morte, vi propongo un ascolto di Gato Barbieri: Latino America, uno dei suoi brani a mio parere più belli del periodo in cui ancora non si era fatto lusingare dal successo commerciale.


giovedì 31 marzo 2016

L'Italia migliore

Riporto un dialogo che ho avuto ieri su Facebook con la mia amica Barbara e che ha preso avvio da un mio commento.
R:“I genitori di Valeria (Solesin) e i genitori di Giulio (Regeni) mi hanno restituito orgoglio di essere italiano”.
B: “Pagato prezzo troppo alto”.
R: “Hai perfettamente ragione, Barbara. I genitori di Valeria e di Giulio hanno pagato un prezzo altissimo, il più devastante dolore che un essere umano possa essere chiamato a sopportare, reso ancor più tremendo per il modo in cui sono stati privati dei figli. Proprio la dimensione del loro dolore, tuttavia, rende ancor più ammirevole il loro comportamento, l'equilibrio e la dignità con cui lo hanno vissuto davanti agli occhi degli italiani, abituati a ben altri atteggiamenti. Il mio orgoglio nasce dalla loro determinazione a offrire, ritengo in modo del tutto spontaneo, un vero esempio per tutti noi”.
B: “Aggiungerei che non a caso i loro figli sono state persone stupende”.
Non ho scritto altro e ho attribuito un deciso “mi piace” alle ultime parole di Barbara.

martedì 29 marzo 2016

Arrendevoli e ondivaghi

Domenica a Lahore un attentatore suicida ha provocato una strage di cristiani, molti dei quali bambini. La posizione, le dimensioni, il possesso di armi atomiche e altro ancora rendono il Pakistan un paese cruciale. 

mercoledì 23 marzo 2016

La vera voce dell'Europa 2

Avevo promesso di proporvi il testo della lettera che ho citato ieri sera. E’ stata resa disponibile da Fahrenheit, quindi copio e incollo. E non c’è davvero nulla da aggiungere. Salvo un GRAZIE a Letizia.

Cari tutti della redazione di Fahrenheit e radiotre in generale,
Un sentitissimo "Grazie" in primo luogo per la completezza, la profondità, lo spirito critico che da sempre dimostrate nella lettura e analisi dei fatti quotidiani. A volte penso che sia grazie a voci come le vostre che possa sopravvivere ancora un pò di umanità e di illuminismo.
Questo è uno di quei giorni in cui si vorrebbe gridare.
Mi chiamo Letizia e sono una studentessa di magistrale in lingue straniere che ormai da tempo studia all'estero , in Germania. Ho vissuto in diverse città negli ultimi anni, città tedesche, francesi e italiane; mi è capitato così di trovarmi nelle più diverse situazioni, conoscere volti nuovi, parole nuove.. tutto questo, nonostante la fatica, è stato per me come la semina di una grande ricchezza culturale e umana che ora si concretizza in una rete di amici e conoscenti internazionale, europea.
Come me, ci sono tanti altri giovani italiani che ormai si concepiscono come "europei", prima di tutto. E' qualcosa, questo sentire, che va costruendosi pian piano, silenziosamente, ma è saldo come una roccia.
Per questo motivo, mi fa male al cuore quando alla radio o sui giornali urto contro la realtà degli ultimi giorni, segnata da episodi di violenza assurda e disumana. Mi fa male al cuore pensare che ci siano persone che si accaniscono ancora contro questo mito sudato che è l'Europa, mito di pace e democrazia dopo due guerre totali di sangue e dogmatismi.
A queste persone che agiscono nella follia più disperata, a questi criminali che uccidono altre persone attraverso le bombe e attraverso la paura, a questi terroristi che rifiutano e disprezzano la libertà, la diversità, la fratellanza fra popoli; a tutti questi io voglio dire che potranno continuare quanto vogliono perchè , tanto, alla fine, sarà quella pianta silente ma robusta a vincere, il rampicante dell'Europa, che con i suoi lunghi rami unisce storie, vite, passati diversi. Sarà questo fiore a sbocciare, in primavera.. solo, forse non lo sappiamo ancora.
Per questo spero che anche per noi giovani europei, come lo è stato qualche anno fa in Medio Oriente, arriverà presto una primavera di consapevolezza e attivismo veri, in cui si arriverà ad andare oltre i particolarismi nazionali,a credere DAVVERO in un un solo "paese", l'Europa- con le sue differenze che sono anche le le sue bellezze.
In questo secondo giorno di primavera, giorno di lutto per le vittime a Bruxelles, per le ragazze italiane morte tragicamente sul bus in Spagna, in questo giorno auguro a tutti di trovare la forza per andare comunque avanti come persone perbene e oneste. Trovare il coraggio di resistere, scegliere di resistere come fecero i nostri nonni contro i nazifascismi.

Grazie dell'attenzione, un caro saluto, a una buona giornata ancora!

Letizia, una fedele ascoltatrice di radio tre.