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giovedì 31 marzo 2016

L'Italia migliore

Riporto un dialogo che ho avuto ieri su Facebook con la mia amica Barbara e che ha preso avvio da un mio commento.
R:“I genitori di Valeria (Solesin) e i genitori di Giulio (Regeni) mi hanno restituito orgoglio di essere italiano”.
B: “Pagato prezzo troppo alto”.
R: “Hai perfettamente ragione, Barbara. I genitori di Valeria e di Giulio hanno pagato un prezzo altissimo, il più devastante dolore che un essere umano possa essere chiamato a sopportare, reso ancor più tremendo per il modo in cui sono stati privati dei figli. Proprio la dimensione del loro dolore, tuttavia, rende ancor più ammirevole il loro comportamento, l'equilibrio e la dignità con cui lo hanno vissuto davanti agli occhi degli italiani, abituati a ben altri atteggiamenti. Il mio orgoglio nasce dalla loro determinazione a offrire, ritengo in modo del tutto spontaneo, un vero esempio per tutti noi”.
B: “Aggiungerei che non a caso i loro figli sono state persone stupende”.
Non ho scritto altro e ho attribuito un deciso “mi piace” alle ultime parole di Barbara.

giovedì 26 novembre 2015

I nemici dell'Italia migliore


In vita mia mi è accaduto di partecipare soltanto a funerali celebrati con rito cattolico o ebraico. Non ho esperienza di altre religioni o di cerimonie laiche. Sia nelle chiese che nei cimiteri ebraici mi sono ovviamente adeguato alle regole di comportamento (per capirci: scoprendo il capo in un caso, coprendolo nell’altro), ma non ho preso parte alle preghiere e non ho replicato i gesti dei fedeli presenti. Lo stesso è accaduto quando ho partecipato a matrimoni celebrati in chiese cattoliche. Si tratta di una forma di rispetto: penso che sarebbe ingiusto, ipocrita e offensivo manifestare adesione a una fede cui non appartengo. Compiendo quei gesti e pronunciando quelle preghiere credo che svilirei gli uni e le altre agli occhi di coloro per i quali hanno un significato e un valore profondo che io, lo dico con sincero rammarico, non ho la fortuna di condividere.

domenica 15 novembre 2015

Il sorriso dell'Italia migliore

La vita spesso c’induce a riconsiderare i nostri tempi e le nostre priorità. Accade a me in queste settimane, questo spiega il diradarsi dei post e perché, alla vigilia del suo quarto compleanno, il mio secchiello sia un po’ meno pieno del solito.