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giovedì 26 marzo 2015

Un galleria degli orrori


Non sarà il mio scritto più allegro, ma non si può sempre scherzare (e io, credo, lo faccio già di rado).
L’editoriale del Corriere della Sera di oggi è firmato da Ernesto Galli della Loggia, che, come fa da qualche tempo, spara ad alzo zero contro i politici (dobbiamo essergliene grati) e dipinge la realtà senza cambiare i colori o sfumare i dettagli. Ecco l’articolo: http://www.corriere.it/politica/15_marzo_26/pd-roma-l-etica-ormai-perduta-catastrofe-una-intera-citta-d6f6766a-d38d-11e4-9231-aa2c4d8b5ec3.shtml#.
Buona stampa. Mi piace evidenziare soltanto poche parole: “Servizi pubblici che un sindaco di memorabile nullità — Gianni Alemanno — affidò solo pochi anni fa a dei veri gaglioffi, capaci di assumere in poco tempo oltre mille, dicesi oltre mille, tra parenti, amanti, mogli e amici”.

martedì 28 maggio 2013

Scalatori di specchi


Cominciamo dai risultati elettorali. Se quasi tutti gli esponenti politici continueranno a non vedere i propri errori e ad attribuire le sconfitte alla presunta ottusità degli elettori, alla fine non andrà a votare più nessuno.
Per scoprire fin dove riescono a spingersi nel negare la realtà e nel ricercare scusanti a dir poco ridicole, leggete i commenti di Alemanno (http://roma.corriere.it/roma/politica/speciali/2013/elezioni-comune-roma/notizie/28alemanno-da-colpa-al-derby-2221364370677.shtml) e dello psiconano+barba-Mediaset e dei suoi più fedeli pappagalli (http://www.ilgiornale.it/news/interni/crisi-isterica-dei-cinque-stelle-921601.html).
Grillo e il suo degno puparo (il contenuto delle cui teste continua a essere più disordinato delle loro chiome), accecati dalla medesima presunzione e dalla medesima autoreferenzialità di coloro che additano (neanche a torto, per la verità) al disprezzo degli italiani, non sono neppure sfiorati dal dubbio che il pessimo risultato del M5S nelle elezioni amministrative sia frutto del comportamento inconcludente seguito alle politiche di Febbraio. L’astensione record sta lì a dimostrarlo.
Avevo scritto in tempi non sospetti che Grillo non era una risorsa per il paese. Lui e Casaleggio mi stanno dando ragione, anche se questo non mi rende per nulla felice. Non hanno un progetto realistico e compiuto per il nostro futuro. Stanno facendo perdere tempo e denaro al paese in chiacchiere che fanno apparire rigogliosamente produttive le pratiche onanistiche. Hanno portato in Parlamento gente che non sa neppure da che parte si comincia a fare politica. E, come un qualsiasi Viavà o un qualsiasi tizio decrepito, danno la colpa agli elettori che non avrebbero capito…
Lasciamo perdere.
Parlando di economia, vi suggerisco di leggere un lapidario articolo di Francesco Daveri sul sito LaVoce.info (http://www.lavoce.info/e-la-crisi-non-lausterita-la-causa-dei-debiti-pubblici/).
Buona stampa. Daveri contraddice senza fatica e con i numeri le affermazioni di Stefano Fassina, niente meno che Viceministro dell’Economia, carica alla quale è stato chiamato, presumibilmente, per aver fatto parte dello stato maggiore di Viavà e per aver partecipato, alzando la voce, a qualche talk show… Attività che, forse, gli hanno impedito di seguire le vicende della teoria sostenuta (su basi piuttosto fragili e, sembra, su colonne di Excel insufficienti: http://www.huffingtonpost.com/dean-baker/reinhart-rogoff-austerity_b_3343688.html)
dagli economisti Reinhart e Rogoff, i cui errori concettuali, non nell’uso del pc, sono ben illustrati, tra gli altri, da Paul Krugman sul New York Times: http://krugman.blogs.nytimes.com/2013/05/26/reinhart-and-rogoff-are-not-happy/.
Buona stampa.
E chiudo, purtroppo, tornando a occuparmi di una donna che, onestamente, avrei preferito tenere ben chiusa nel dimenticatoio. E ci sarei riuscito facilmente se lei non avesse deciso, una volta di più, di ignorare il motto che dice: un bel tacer non fu mai scritto. Parliamo di Giulia Ligresti, terza figlia di Salvatore, una delle componenti della famiglia che ha così diligentemente e saggiamente guidato il gruppo FondiariaSai, portandolo alla soglia del fallimento. Che Giulia Ligresti possa essere irritata dal fatto che la vita sua e dei suoi cari abbia subito qualche cambiamento in seguito alle vicende delle aziende da loro amministrate (parola impropria, ma perdonate), ci sta. Le converrebbe, tuttavia, evitare di dar sfogo a tale stato d’animo così come ha ritenuto di fare nei giorni scorsi (http://archiviostorico.corriere.it/2013/maggio/25/Giulia_Ligresti_Consob_studia_aggiotaggio_co_0_20130525_36edced2-c4ff-11e2-948d-552c2efc12be.shtml). Abbastanza sconcertante che l’ex presidente della società che controllava Fondiaria-Sai, ossia Premafin, non sapesse di muoversi su un terreno pericoloso quando ha espresso dubbi, forse non adeguatamente fondati, sulla solidità di una società quotata. O forse no, non è affatto sconcertante, visto quel che è emerso sulla gestione della Premafin stessa e, più ancora, delle holding della famiglia Ligresti Imco e Sinergia
Non aveva già abbastanza grattacapi senza andare a mettersi anche in questo guaio? Mah…
Se non le piace il vecchio proverbio, le converrebbe mandare a memoria i versi di Metastasio da cui, quasi certamente, l’adagio ha avuto origine:
Un bel tacer talvolta
Ogni dotto parlar vince d’assai

lunedì 30 aprile 2012

Una situazione con poche speranze


Sul Corriere della Sera di oggi c’è un articolo di Fabrizio Roncone che va assolutamente letto (http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_aprile_30/capitale-roma-fuori-legge-sotto-occhi-dei-vigili-roncone-2004270888848.shtml).
Buona stampa.
Paragonata a quella delle altre città, immagino che la situazione romana sia peggiore in molti casi, ma anche migliore (senza fare nomi, temo che scendendo a sud si trovino condizioni persino più deteriorate).
Le classifiche, però, in questo campo non hanno nessun significato e il problema è che, sarei felice di venir smentito, con l’andare degli anni il degrado romano si diffonderà anche là dove oggi le cose sembrano andare meglio.
Il problema è che l’articolo di Roncone tra tre giorni sarà stato scordato da tutti, giornalista e direttore del Corriere inclusi. Il problema è che il Sindaco Alemanno, ammesso che lo abbia letto, non avrà provato schifo di sé e non avrà sentito il bisogno di dare immediatamente irrevocabili dimissioni e di arruolarsi come missionario laico con destinazione la foresta amazzonica. Il problema è che, una volta di più, nessuno si assume le proprie responsabilità non solo di fronte a una colpa evidente, ma neppure in relazione alle mansioni previste dal proprio lavoro e nessuno, pur essendo tenuto a farlo istituzionalmente, fa rispettare le leggi e i contratti di lavoro.
E’ soltanto una questione di tempo. Il principio che la moneta cattiva scaccia quella buona si può trasferire senza troppe difficoltà ad ambiti diversi dall’economia. Il deterioramento, se non si manifesterà una reale volontà di contrastarlo, proseguirà inesorabile.

lunedì 5 marzo 2012

La cupola lombarda e le cupole russe. E spazzatura


Sgombriamo il campo da possibili equivoci: sto parlando della cupola dell'Ospedale San Raffaele e di quelle del Cremlino. Nessun intento di alludere ad altro. E iniziamo.
I nostri giornali hanno la brutta abitudine di scordarsi le cose, non diversamente da come fanno i politici. Molte vicende, dopo qualche giorno in cui conquistano grande spazio e grande attenzione, spariscono, vengono messe in disparte e non ne sappiamo più nulla.
La questione del San Raffaele è un buon esempio. Da settimane non se ne parlava più, anche se, forse, potremmo voler conoscere come procede il risanamento di quello che è uno dei principali poli sanitari e di ricerca del paese, diventato parte di un gruppo che dalla sanità in convenzione trae il grosso del suo imponente fatturato.
E invece niente. Non una riga da parecchi giorni.
Fino a che, questa mattina, il Corriere della Sera, a firma di Gerevini e Ravizza, riprende la questione con un pezzo piuttosto lungo, che riferisce dei rapporti tra Don Verzè, il Direttore del Sismi e il Presidente della Lombardia: http://www.corriere.it/cronache/12_marzo_05/formigoni-don-verze-atti-su-misura-gerevini-ravizza_ea1dd1fa-6691-11e1-a7b0-749eb32f5577.shtml.
Mi sembra un articolo un po’ confuso, frettoloso nonostante le dimensioni, ma non privo di qualche interesse, sebbene tocchi temi già trattati in precedenza. Allora, come mai lo pubblicano proprio oggi, dopo che sulla questione avevano lasciato depositare qualche dito di polvere? Semplice, perché da domani si comincerà a vendere nelle edicole un libro, scritto dai due medesimi giornalisti, e edito dal Corriere.
Voi che dite? Che genere di stampa è questa? Non riesco a dare un giudizio positivo, pur riconoscendo che Gerevini e Ravizza hanno svolto un ottimo lavoro nei mesi scorsi. I cosiddetti istant book non mi piacciono, emanano sempre un odore di opportunismo e quei pochi che ho letto non valevano i soldi spesi per comperarli anche perché, per loro natura, sono già superati il giorno stesso in cui escono. La cronaca si fa sui giornali. I libri sono per la storia.
Mala stampa.
Ahimè, i russi non mi hanno dato ascolto e ci ritroviamo Putin padrone assoluto del paese. Ci vorrà un po’ di tempo per capire come si muoverà e se l’atteggiamento aggressivo della campagna elettorale si tradurrà in azioni che alimenteranno la tensione internazionale. Quello che posso già dire è che, anche in questo caso, il voto sembra essersi svolto in maniera non proprio corretta. I brogli li possono fare tutti, ma di solito chi è al potere è avvantaggiato… Vi suggerisco un testo del Giornale e un video di Repubblica: http://www.ilgiornale.it/esteri/voto_irregolare_ma_paese_si_sta_muovendo/05-03-2012/articolo-id=575588-page=0-comments=1 e http://video.repubblica.it/mondo/russia-le-webcam-catturano-voti-multipli/89611?video.
Buona stampa.
A questo punto, pur tentato di farlo, eviterò di suggerire ai romani come votare. Visto il successo ottenuto con i russi, preferisco evitare consigli che potrebbero, sai mai, indurli a concedere ad Alemanno di restare in carica per un altro mandato… Più che alle nevicate, penso a quello che accade nella pletora di società controllate dal Comune di Roma, al quale, sarà bene ricordarlo, lo Stato ha attribuito più volte fondi destinati a coprire i buchi di bilancio. Sul Corriere Economia di oggi, Sergio Rizzo parla dell’Ama, l’azienda comunale che si occupa (si fa per dire) della nettezza urbana e non solo (per intenderci quella che aveva le pale spazzaneve e le ha tenute ferme). Purtroppo l’articolo non è ancora stato pubblicato on line, ma vi terrò aggiornati. Potrebbe anche valer la pena che faceste un salto all’edicola. E’ uno di quei pezzi che fanno male al fegato, ma DEVE essere letto. Grazie al mastino truce!
Buona stampa.

martedì 17 gennaio 2012

Pagina 19...


…del Corriere della Sera di oggi. Da mettersi le mani nei capelli, avendoli. Da sperare che si trasformi in un biglietto aereo di sola andata per un paese qualsiasi, sarà sempre meglio di questo. E’ peggio che deprimente: lascia senza fiato.
Cominciamo, per cavalleria e per simpatia, da Fiorenza Sarzanini, eccellente professionista, della quale ricordo una polemica con Ostellino sul tema della pubblicazione delle intercettazioni telefoniche (andrò a cercarla per vedere se è possibile fornirvi i collegamenti: Ostellino si era mosso con il suo consueto garbo e con la sua proverbiale forza degli argomenti (sic), tanto che Ferruccio De Bortoli era dovuto intervenire a fianco della Sarzanini. Sì, devo proprio andare a pescarla, lo considero un debito nei confronti della Signora Sarzanini). Il pezzo di oggi racconta della buona qualità (si fa molto per dire) di numerosi amministratori e dipendenti pubblici, leggete: http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_17/sarzanini-controlli-frodi-6-miliardi-sottratti-erario_ea65412e-40d1-11e1-b71c-2a80ccba9858.shtml.
Buona stampa.
Il secondo pezzo è del mastino truce. E anche qui si parla della buona qualità (si fa sempre molto per dire) di alcuni dei collaboratori del sindaco di Roma: http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_gennaio_17/condannato-mottironi-consulente-alemanno-rizzo-1902896454342.shtml.
Buona stampa.
Non so se il Presidente del Consiglio Monti ha avuto la possibilità di leggere questi articoli. Temo che abbia dovuto ridurre parecchio il tempo dedicato alla lettura dei giornali, però, poiché credo che la sera non sia occupato da cene eleganti, magari avrà avuto modo di dare un’occhiata al Corriere… In realtà spero ardentemente che lo abbia fatto e che, tra le tante materie sulle quali intende intervenire, vorrà inserire anche questa.
Vista l’ora, se possibile, buonanotte.

giovedì 29 dicembre 2011

Andiamo al cinema


Non vado al cinema da oltre dieci anni. E’ un cruccio, ma ho problemi di udito e non riesco a seguire la maggior parte dei dialoghi, quindi ho rinunciato. Non ho, tuttavia, smesso di leggere recensioni di film, di ascoltare Hollywood Party su Rai Radio3 e di seguire le vicende dei festival.
E parliamo di cinema proprio a proposito di festival perché a riguardo, come saprete già, in questi giorni stiamo dando pessima prova di noi.
Succede che Marco Muller, fino a pochi giorni fa Direttore della Mostra di Venezia, sia in predicato di diventare Direttore del Festival di Roma e verrà sostituito alla Biennale dal suo predecessore Alberto Barbera. Il tutto, e questo è il motivo per cui la vicenda m’interessa (e mi procura l’ennesima arrabbiatura), con un patetico contorno di bassa politica. Potete farvene un’idea leggendo Paolo Mereghetti sul Corriere di qualche giorno fa (http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/27/Liti_auto_candidature_idea_del_co_9_111227033.shtml) oppure Paolo Boccacci su Repubblica (http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/12/28/news/festival_del_cinema_e_bufera_su_muller-27301852/index.html?ref=search). Penso che bastino, ma se volete, potrete trovare tanti altri articoli che descrivono questo desolante spettacolo, in cui anche i critici cinematografici danno il peggio di sé, schierandosi con l’una o l’altra parte così da indurre a sospettare che, probabilmente, il cinema italiano è in crisi perché divorato da feroci lotte intestine. Chissà perché, mentre scrivo, mi viene in mente un branco di sciacalli che litiga con un gruppo di iene per pulire le ossa di un’antilope già completamente divorata dai ghepardi…
Sto divagando, anche se non tanto… Forse, anziché fare due nozze con i fichi secchi, sarebbe meglio organizzare una festa di matrimonio nella quale gli ospiti siano serviti decentemente, così come accade altrove, con un po’ di dignitoso buon gusto, lasciando fuori dalla porta gli amici dei padroni di casa affamati di favori. E magari anche i presunti padroni di casa, invadenti e maleducati.
Forse la Signora Polverini e il Signor Alemanno dovrebbero preoccuparsi di altro. La prima, che so, del disavanzo della sanità regionale e il secondo delle voragini che ci sono in troppe aziende controllate dal comune di Roma, come ci ha raccontato il mastino dal muso truce (http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/28/Carica_dei_Dipendenti_Roma_Sono_co_9_111228009.shtml).
Buona stampa.
Anche dalle mie parti, però, potrebbero provare a pensare più in italiano che in dialetto.
Penso di essermi spiegato…