Come altri italiani presenti su Facebook, anch’io ho sorriso di qualche post in cui si ironizzava a proposito degli strafalcioni di Luigi Di Maio in inglese, storia e geografia, materie nelle quali un Ministro degli Esteri dovrebbe possedere una preparazione superiore alla sua. Un sorriso che, tuttavia, non mi impediva di riflettere sul fatto che, come accade (troppo) spesso nella nostra epoca, si colpisce una persona sfruttando i suoi difetti o le sue mancanze, un atteggiamento che, oggettivamente, non si può considerare impeccabile, al contrario.
Quello che succede in Italia e nel mondo, come ne parla la stampa e quel che ne penso io. Con attenzione per politica, economia e finanza.
sabato 7 settembre 2019
venerdì 7 giugno 2019
Brot und Arbeit
Come voi tre sapete, la mia voglia di scrivere si era inaridita alcuni mesi fa (l’ultimo post risale al 2 settembre dello scorso anno).
A ben vedere, la voglia di scrivere c’era ancora, ma la trattenevo perché affrontare i temi della politica e dell’economia italiane mi procurava più fastidio e più irritazione che piacere intellettuale. A ciò si aggiunga che, nel tempo, mi ero sempre più convinto dell’inutilità di questo blog: delle mie riflessioni non si sentiva certo il bisogno e quel che dicevo trovava assai modesto ascolto.
Oggi, tuttavia, ho deciso di superare le ragioni del silenzio e di scrivere di nuovo.
domenica 2 settembre 2018
La Rivoluzione industriale, questa sconosciuta
Ieri Barack Obama e George W. Bush hanno commemorato John McCain nel corso della cerimonia funebre svoltasi a Washington. Hanno parlato brevemente, con gli stili oratori assai diversi che abbiamo conosciuto negli anni in cui erano presidenti.
sabato 25 agosto 2018
Governare e comunicare non sono sinonimi
Il governo guidato da Giuseppe Conte è in carica da poco meno di tre mesi. Già da prima che prendesse vita, quelli che ne sarebbero diventati i personaggi chiave, ovvero Di Maio e Salvini, avevano iniziato una sorta di confronto su chi usava di più e con maggiore successo (e anche con maggiore spregiudicatezza) i nuovi mezzi di comunicazione. Tale esasperata abitudine a pubblicare testi e immagini su Facebook e Twitter non si è attenuata successivamente all’assunzione di importanti incarichi ministeriali, anzi, si è forse fatta persino più convulsa, soprattutto dopo la tragedia di Genova.
martedì 21 agosto 2018
Nessuna autostrada è diritta
Sto leggendo, ma non l’ho ancora terminato, un interessante articolo scritto da Philip Stephens per the Financial Times nel marzo di quest’anno (il tempo, anche per me, è quello che è, quando si può si cerca di recuperare).
venerdì 17 agosto 2018
Non si dialoga se non si ascolta
Ieri sera, su Facebook, ho pubblicato il testo che segue a commento del grafico dei soci di Atlantia S.p.a. e di quanto accaduto in seguito alle dichiarazioni di membri del governo riguardo alle concessioni con Autostrade per l’Italia (il collegamento è questo: https://www.facebook.com/roberto.frigo.12/posts/1926371040759222?comment_id=1927158564013803¬if_id=1534492142610403¬if_t=feed_comment):
mercoledì 30 maggio 2018
Dopo 63 giorni lavorativi
In questa estenuante crisi politica, che dura ormai da quasi tre mesi, abbiamo mostrato al mondo, peraltro assai poco interessato alla questione, quanto sia modesta la qualità della nostra classe dirigente. Verrebbe da dire che è adeguata alla popolazione, ma forse non è necessariamente così.
Etichette:
Buona stampa,
Federico Fubini,
Luciano Benetton,
Luigi Di Maio,
Marco Zatterin,
Maria Cannata,
Matteo Renzi,
Matteo Salvini,
Morya Longo,
Paolo Savona,
Silvio Berlusconi,
Umberto Agnelli
Iscriviti a:
Post (Atom)