Buona stampa. La difesa delle cause peggiori sembra la vocazione di quei residui del passato che sono i sindacati italiani, alla guida dei quali sono personaggi ai quali non pare vero di poter confermare i miei noti dubbi sulla classe dirigente del nostro Paese.
La notizia del giorno, per quel che riguarda l’Italia politica, non è inattesa, al contrario: da molto tempo si parlava delle possibili dimissioni di Roberto Perotti da co-commissario alla revisione della spesa pubblica. Le dimissioni sono arrivate e, purtroppo, mi sembrano l’ennesimo segnale negativo riguardo alle reali intenzioni di Renzi rispetto a uno dei problemi più gravi dell’economia italiana.
E veniamo alle conferenze stampa e alle interviste e alle
altre dichiarazioni di oggi.
Il Presidente del Consiglio dimissionario ha parlato sia nel
corso della consueta conferenza stampa di fine anno sia nella trasmissione di
Lucia Annunziata su Rai3. Potete trovare ampi resoconti video su tutti i siti
dei principali quotidiani, da La Repubblica a La Stampa, dal Corriere al 24 Ore
a Libero.
Scegliete voi, se volete, dove andare.
Dopo di che confrontate l’atteggiamento e le parole di Mario
Monti con quelle del tizio decrepito, del segretario del suo partito, del
segretario del partito che pensa di vincere (ma credo se la faccia sotto dalla
paura solo al pensiero di andare a Palazzo Chigi come Presidente del
Consiglio), del suo alleato presidente di regione, della segretaria del
principale sindacato dei lavoratori, insomma, confrontate l’atteggiamento e le
parole di Mario Monti con l’atteggiamento e le parole di quelli che non lo
vogliono tra i piedi, ansiosi come sono di riprendere il gioco parzialmente
interrotto nel novembre dello scorso anno.
Ansiosi di servirsi del paese e non di servire il paese: lo
ripeterò fin che i miei tre lettori non ne potranno più.
Ritorniamo a CSNY. Nel decidere di farvi ascoltare 4 Way Street avevo in mente in
particolare un pezzo, Teach Your Children,
che mi piace forse più degli altri soprattutto perché parla del rapporto tra
genitori e figli.
Sfortunatamente, non sono riuscito a trovare su YouTube il
video della versione inclusa nel disco. Ce ne sono altre, e ve ne suggerirò più
d’una, ma CSNY sono davvero una miniera. Provate a cercare voi e troverete
tantissime splendide registrazioni, con o senza video.
Veniamo al pezzo che ho scelto per questo post.
La prima versione è quella dell’album, Déjà Vu, che ha segnato l’inizio della collaborazione a quattro,
ossia l’inserimento di Neil Young nel gruppo formato da Crosby, Stills e Nash.
Siamo all’inizio del 1970, per la precisione il disco fu pubblicato nel marzo
di quell’anno (http://en.wikipedia.org/wiki/D%C3%A9j%C3%A0_Vu_%28Crosby,_Stills,_Nash_%26_Young_album%29).
La seconda versione risale al settembre 1970 ed è eseguita
da David Crosby e Graham Nash durante una trasmissione registrata dalla BBC.
Inizia con uno dei loro consueti siparietti, prosegue con un brano strumentale
e si chiude con quello che ho deciso di proporvi per oggi.
L’ultima è una registrazione dal vivo, effettuata nel luglio
dello scorso anno, nella quale a Crosby e Nash si affiancarono i reduci della
mitica Allman Brothers Band (un gruppo del quale, prima o poi, ci occuperemo). Vi
propongo questa versione più per curiosità che per qualità: sono dei signori
che si divertono piuttosto rilassati e non troppo preoccupati del risultato. Sono
signori, però, che hanno fatto un pezzo di storia della musica della nostra
epoca (almeno di quella di noi diversamente giovani).