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sabato 15 dicembre 2012

Fantasia al potere, almeno nei rimborsi spese


Se non fosse che gravano sulle tasche dei cittadini italiani quasi quanto l’IMU, i politici italiani riuscirebbero anche a divertire. Sapete tutti di cosa parlo, perciò evito di farvi ingrossare il fegato e vi indico soltanto qualche link, giusto per quegli inguaribili distratti che non sanno nulla dello scandalo dei rimborsi spese alla regione Lombardia (vi ricordate, quella che, a detta del suo Presidente, quello color topo, è la regione meglio amministrata d’Italia).
Cominciamo da La Stampa (http://www.lastampa.it/2012/12/15/italia/cronache/creme-pallottole-e-videogame-le-spese-pazze-di-nicole-c-HOqFavEXPwkjkEyuP2FSUL/pagina.html) e continuiamo con Libero, che sembra concentrarsi sul caso della Minetti, dimenticando che parliamo di 40 (QUARANTA) consiglieri lombardi oggetto di indagine (http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1144055/E-i-rimborsi-folli--si-fa-ridare-16-euro-per-il-libro-Mignottocrazia.html).
Anche Il Giornale ne parla, ma in maniera un po' obliqua, e anche un po' strumentale, e guardandosi bene dal fare nomi:
http://www.ilgiornale.it/news/interni/linchiesta-incombe-sulle-elezioni-chi-rischia-pi-ora-865570.html
Direte che sono maligno, ma a me puzza un po’ questa impostazione del quotidiano diretto da Sallusti... Non sarà che non fa i nomi per non citare una delle predilette del tizio decrepito?
Il problema, in realtà, è che la corruzione o, più semplicemente, la disonestà trovano spazio in ogni ambiente, non necessariamente soltanto nel pubblico.
Un caso che mi pare emblematico e che mi sembra strappare un sorriso a denti stretti è quello di un funzionario del Genio Civile che operava a Este, in provincia di Padova. La cronaca la trovate qui: http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/cronaca/2012/14-dicembre-2012/mazzetta-velocizzare-pagamento-arrestato-tecnico-genio-civile--2113155057735.shtml.
Il Genio Civile è un organismo pubblico, ma posso raccontare una vicenda di circa vent’anni fa che ho, per così dire, visto con i miei occhi.
Allora, tra la fine degli 80 e l’inizio dei 90, collaboravo come formatore e consulente con due società, una attiva in ambito locale e una attiva su scala nazionale, riferibili a un’associazione di categoria. Nel corso del mio rapporto di collaborazione ho partecipato, a Bruxelles, ad alcune riunioni volte a elaborare un progetto di formazione transnazionale.
Al mio rientro, ho compilato le mie note spese con scrupolo, allegando tutti i documenti e anche la contabile della banca con il tasso di cambio applicato per l’acquisto dei franchi belgi, in base al quale ho determinato gli importi in lire delle somme che dovevano essermi rimborsate.
Quando presentai la seconda nota spese, la persona cui la consegnai si stupì perché il tasso di cambio da me indicato era diverso da quello che aveva indicato l’amministratore delegato della società (che aveva partecipato lui pure a quella sessione di lavoro). Io avevo indicato quello tra franco belga e lira (a memoria attorno a 80), l’amministratore delegato quello tra franco francese e lira (a memoria attorno a 140).
Non aggiungo altro, salvo il collegamento al Buongiorno di oggi. Chi meglio di Gramelllini per argomenti come questi? Leggetelo e divertitevi, questo nessuno può impedircelo: http://www.lastampa.it/2012/12/15/cultura/opinioni/buongiorno/le-note-spese-e-il-paradosso-del-cavaliere-5FDI7QNUqXa6ghaQjOQVkN/pagina.html.
Buona stampa.
Passiamo alla musica, con l’avvertenza che vi propongo ascolti piuttosto lunghi e anche un po’ impegnativi, ma apprezzare la grande musica non può sempre essere facile. Di McCoy Tyner vi ho già parlato, sapete già che ha militato a lungo nelle formazioni guidate da John Coltrane, alle quali ha dato un contributo di rilievo anche grazie alle sonorità particolari del suo pianismo percussivo. Dopo la morte di Coltrane, Tyner ha sviluppato la propria carriera come leader e come solista.
E’ un musicista che forse non gode della fama che merita e che a me piace molto, per questo ve lo faccio ascoltare ancora una volta e vi propongo più ascolti da vari momenti della sua carriera, perché anche i miei tre lettori lo possano conoscere.
Partiamo con un brano eseguito con il quartetto di Coltrane, uno standard tratto dal musical e dal film The Sound of Music (Tutti insieme appassionatamente): My Favorite Things, dall’album che porta lo stesso titolo. Si tratta, in realtà, del tema principale del musical e del film, estremamente popolare in tutto il mondo. In Italia è famoso anche perché, proprio nella versione di Coltrane, ha fatto da sigla a una bellissima trasmissione radiofonica di Rai3: Fahrenheit. Ascoltate attentamente McCoy Tyner nella parte centrale del pezzo, semplicemente stupendo. Con lui e Trane ci sono Elvin Jones alla batteria e Steve Davis al contrabbasso.


Torniamo ad ascoltare Walk Spirit Talk Spirit, un tema scritto da McCoy Tyner, questa volta nell'interpretazione del suo gruppo a Montreux nel corso del Festival del 1974. Dal concerto fu tratto un album di notevole pregio: Enlightenment, di cui potete trovare maggiori informazioni su Wikipedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Enlightenment_%28McCoy_Tyner_album%29).


Nel terzo passaggio del nostro ascolto, McCoy Tyner è accanto a un musicista del quale vi ho parlato a proposito di Shadows and Light di Joni Mitchell: Michael Brecker. Siamo sempre dal vivo, nel 1996.


Chiudiamo con un pezzo di piano solo. Si tratta di Giant Steps, una composizione di Coltrane, registrata dal vivo sempre nel 1996.

venerdì 10 febbraio 2012

Niente di nuovo


A proposito di politica energetica, sul sito LaVoce.info, potete leggere una breve, ma interessante analisi di Alessandro Lanza sulla nostra dipendenza dal gas e, in particolare, da quello russo (http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002849.html). Le sue osservazioni non si scostano molto dalle mie di qualche giorno fa, ma ci sono dei numeri interessanti.
Buona stampa.
Sul Financial Times di oggi c’è un articolo (http://www.ft.com/intl/cms/s/0/2b1bb9d0-537b-11e1-aafd-00144feabdc0.html#axzz1ly9ZjJ6n) che, mi auguro, anche Angela Merkel troverà il tempo di leggere. Per la serie io ve lo avevo già detto: i segnali di rallentamento dell’economia cinese ci sono e sono tutt’altro che trascurabili. E le implicazioni sono anch’esse tutt’altro che trascurabili.
Buona stampa.
Chissà se nel 2012 la Mercedes farà utili corposi come nel 2011 vendendo le sue belle auto nei cosiddetti paesi emergenti? I dirigenti prevedono di riuscire, io, al posto loro, sarei meno spavaldo. Sul tema, potete leggere questo pezzo sul Sole 24 Ore di oggi: http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-02-09/daimler-utili-record-2011-101541.shtml?uuid=AaODdCpE&fromSearch.
Buona stampa.
Il rigore non è tutto. I conti in ordine sono importanti, ma bisogna anche dare delle prospettive: le persone accettano i sacrifici se vedono una luce in fondo al tunnel. Per il momento, mi pare, la logica imposta dalla Germania di prospettive nel concede pochine, come dimostra il caso della Grecia. Sia chiaro che ho ben presenti le colpe dei greci: pessima classe politica, evasione fiscale, livelli retributivi esagerati, scarsa affidabilità nei rapporti con la UE, ecc. Temo, tuttavia, che venga loro imposto un percorso i cui effetti sociali sono assolutamente irragionevoli, soprattutto perché non viene offerta alcuna realistica speranza che, in tempi non biblici, potranno avviarsi verso un tenore di vita dignitoso. Del tema si occupa oggi un articolo di Daniele Mastrogiacomo su Repubblica: purtroppo non è disponibile gratuitamente on line. Io non ho l’abbonamento e l’ho letto su carta, ne vale la pena: il titolo è “Un giorno a casa Dimitriu”.
Buona stampa.
Ora tornerei su un fatto che mi sta veramente facendo uscire dai gangheri. Il signor malfattore reo confesso Lusi è ancora un Senatore della Repubblica e non c’è nessuno che si sogni di chiedergli o di imporgli le dimissioni. E’ vero, nel nostro Parlamento i malfattori non mancano, però qui ci troviamo di fronte a un reo confesso, possibile che non ci si possa liberare di lui? Che dignità e che decoro può avere un’istituzione della quale continua a far parte il colpevole del reato di appropriazione indebita? Come possiamo non guardare con disgusto a una classe politica che ci costringe a continuare a pagare un lauto stipendio a un furfante, che tra l’altro avrà diritto anche a un corposo vitalizio visto che siede in Parlamento da parecchi anni? Con questi esempi, come potremo mai sviluppare un senso civico adeguato a una vera democrazia occidentale? Finirò anch’io per fregarmene delle leggi e dei diritti degli altri? E i giornali che cosa ci stanno a fare? Credo che lo domanderò al Dottor De Bortoli…
Vi ricordate il ministro inglese? Si chiama Huhne. Che cosa avrà nella testa per aver deciso di dimettersi a causa di quella menzogna in merito a chi guidava l’auto oltre il limite di velocità? Non è che si può prendere un po’ del suo DNA e spruzzarlo a Palazzo Madama e Montecitorio, all’ARS (Assemblea Regionale Siciliana, niente a che vedere con l’arte) e al Pirellone?
Sai mai, magari anche Nicole Minetti potrebbe imparare come si comporta chi è pagato con soldi pubblici e, prima di tutto, dovrebbe ricordarsi di essere un esempio. Cosa che, per ora, lei non sa neppure cosa voglia dire (http://milano.corriere.it/gallery/milano/02-2012/minetti/03/minetti-sosta-selvaggia_e9aeadcc-5302-11e1-8f96-43ef75befe7d.shtml#1).
A proposito di queste foto, qualcuno sa dirmi in quale paese civile i consiglieri regionali sono forniti di un permesso per parcheggiare dove vogliono? Io credo non ce ne sia neppure uno. Negli altri paesi chi è chiamato a compiti pubblici resta un cittadino come gli altri, non viene trasformato in un essere speciale cui tutto è concesso. E comunque, quel permesso, non da diritto a lasciare l'auto in mezzo a un marciapiede.

mercoledì 8 febbraio 2012

Nimby e IPhone


L’ondata di maltempo e di freddo, oltre a mettere una volta di più in luce l’impreparazione di buona parte delle amministrazioni pubbliche e delle imprese coinvolte, ha enfatizzato anche i nostri seri problemi di approvvigionamento energetico. In particolare, quello che accade in queste ore dimostra la mancanza di una vera politica delle fonti di energia, capace di eliminare o di ridurre molto la nostra eccessiva dipendenza da una fonte (il gas) e da un fornitore (la Russia); riguardo a quest’ultimo, tra l’altro, mi sembra si possa dire che non è il migliore possibile, sia per ragioni tecniche sia per ragioni politiche.
Buona stampa.
Io mi limito a un’osservazione, neanche tanto originale: buona parte dei nostri problemi energetici nascono da un lato dalla mancanza di coraggio della classe politica e dall’altro dall’indisponibilità di noi cittadini a ospitare certe tipologie di impianto industriale nel territorio in cui viviamo (il fenomeno chiamato Nimby-Not in my back yard da chi parla inglese e, oggettivamente, difficile da tradurre con un acronimo altrettanto efficace).
E mi fermo a questo, rinunciando a sfiorare argomenti che stanno nella vasta zona d’ombra in cui, in Italia, politica e affari s’incontrano con reciproco vantaggio.
Passiamo a un argomento leggero. Lo faccio con la consapevolezza di accingermi a sparare sulla Croce Rossa, ma tant’è: esistono persone che dovrebbero comprendere quando togliersi dai piedi e mettere da soli una pietra sopra se stessi; Nicole Minetti, evidentemente, non riesce proprio a capirlo. E così, decisa a restare ancora sulla sua effimera ribalta, offre un’altra prova delle sue eccellenti qualità (http://milano.corriere.it/gallery/milano/02-2012/minetti/02/minetti-madrelingue-omologate_5f4ca90a-51bc-11e1-bb26-b734ef1e73a5.shtml#1). Preciso: sono proprietario di IPhone e, come osserva giustamente anche il Corriere, la scusa usata dalla Minetti non regge per niente, anzi la parola "malelingue" non solo non viene corretta, ma è il suggerimento automatico quando se ne digitano le prime lettere. Peso el tacon del sbrego. E qui mi fermo, perché altrimenti, più che sparare, sembra che butti un'atomica sulla Croce Rossa...