A proposito della candidatura di Hillary Clinton alla Casa
Bianca, cui ho accennato parlando di Toni Morrison, ecco un articolo di The
Washington Post che spiega come, dopo aver un po’ tergiversato, la Bill,
Hillary and Chelsea Clinton Foundation abbia deciso di dissolvere parte della
nebbia che grava sulle proprie fonti di finanziamento: http://www.washingtonpost.com/politics/clinton-foundation-acknowledges-mistakes-emphasizes-transparency/2015/04/26/8832621a-ec32-11e4-8abc-d6aa3bad79dd_story.html?hpid=z1.
Buona stampa. Quanto mi piacerebbe che qualcosa del genere
accadesse anche dalle nostre parti, ma si tratta di un’illusione. Gli articoli
nei quali si chiedeva chiarezza sulle risorse delle loro fondazioni hanno
lasciato del tutto indifferenti i politici italiani, la cui propensione alla
trasparenza è notoriamente poco sviluppata. Sul Corriere di ieri, senz'altro in
tema, le considerazioni di Massimo Teodori in un articolo che ho acquisito
con lo scanner.
Buona stampa.
