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mercoledì 10 febbraio 2016

Ancora su borse, banche e dintorni

Per provare a capire quello che accade, anche oggi, nelle borse di quasi tutto il mondo è il caso di tornare a un articolo di Morya Longo pubblicato ieri da Il Sole 24 Ore. Il testo non è disponibile sul sito del quotidiano, ma lo potete leggere su pressreader.com: http://pressreader.com/bookmark/VADsxG-sQtbdgUzfSjNgGEegQhIjYvV53Yxu2wuZstc1/.
Buona stampa. Lo spazio, tra l’altro anche ristretto, di un editoriale non è certo sufficiente per illustrare dettagliatamente una situazione complicata e in evoluzione come quella che caratterizza l’avvio di quest’anno. Longo, tuttavia, pone in evidenza alcuni dei fattori che, sicuramente, sono all’origine del brusco calo degli indici mondiali. E non si può non condividere senza riserve l’opinione che la responsabilità di quanto accade va attribuita in larga parte alla politica, le cui carenze si stanno rivelando sempre più gravi un po’ ovunque nel mondo. L’incapacità di affrontare e risolvere i problemi di natura economica, ma non solo quelli, alimenta l’incertezza che, come ho già scritto, fornisce armi agli operatori che, legittimamente, cercano di approfittare di condizioni dalle quali si possono trarre importanti guadagni.

giovedì 7 maggio 2015

When E.F. Hutton talks, people listen


Forse ho già ricordato che, nel 1979 (sì, nell’altro secolo), ho trascorso qualche mese a New York per un periodo di formazione in ambito bancario e finanziario.
Tra i tanti ricordi di quei giorni ormai lontani, c’è quello della campagna pubblicitaria di una società d’intermediazione finanziaria, E.F. Hutton, oggi passata attraverso una serie di fusioni e accorpamenti (http://en.wikipedia.org/wiki/E._F._Hutton_%26_Co.).
Su Youtube sono disponibili almeno tre video di quella fortunata campagna televisiva. Non ho trovato quello che a me piaceva maggiormente e che, se ricordo bene, aveva come ambientazione un matrimonio. Non importa. Tra i tre che ho trovato, ho scelto quello che mi sembra di qualità migliore.


Lo slogan, che credo sia stato uno tra i maggiori successi della pubblicità americana, era: “When E.F. Hutton talks, people listen”, ossia “Quando E.F. Hutton parla, la gente ascolta”. Magico. Anche se, alla lunga distanza, non ha consentito alla società di restare sul mercato come una realtà indipendente.